DALL'ITALIA13:09 - 18 luglio 2010

Solo 100 a Palermo per ricordare Borsellino

Troppo pochi. Amaro in bocca alla marcia per commemorare il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, uccisi il 19 luglio di 18 anni fa in Via D'Amelio. Presenti solo un centinaio di persone al Castello Utveggio di Palermo. Il popolo delle Agende rosse (l'agenda rossa, in riferimento al diario in cui Borsellino scriveva appunti e riflessioni, sparito dopo l'esplosione dell'autobomba, e diventato simbolo della verità negata) ha marciato cantando Bella Ciao

di staff Style.it
<p>Solo 100 a Palermo per ricordare Borsellino</p>
PHOTO LAPRESSE

Troppo pochi. Amaro in bocca alla marcia per commemorare  il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, uccisi il 19 luglio di 18 anni fa in Via D'Amelio. Presenti solo un centinaio di persone al Castello Utveggio di Palermo. Il popolo delle Agende rosse (l'agenda rossa, in riferimento al diario in cui Borsellino scriveva appunti e riflessioni, sparito dopo l'esplosione dell'autobomba, e diventato simbolo della verità negata) ha marciato cantando Bella Ciao.

Il corteo, partito dal luogo dell'esplosione dell'autobomba, e' giunto al castello Utveggio che avrebbe ospitato una sede riservata del Sisde. Gli inquirenti, da tempo, hanno avanzato l'ipotesi di un coinvolgimento di esponenti dei servizi nella strage. Qui Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato ha detto: «'Siamo prossimi a una svolta nelle indagini sulla strage di via D'Amelio e ora, più  che mai, dobbiamo stare attenti che le porte blindate che ancora ci separano dalla verità non ci vengano chiuse in faccia per l'ennesima volta».

Intanto venerdì 16 luglio lo scempio. Due statue in gesso, raffiguranti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che erano state installate a Palermo, nella centrale via Libertà, alla vigilia dell'anniversario della strage di via D'Amelio, sono state danneggiate.  Le statue, realizzate dallo scultore palermitano Tommaso Domina, erano state posizionate su una panchina del marciapiede, a pochi passi da Piazza Politeama, con la scritta: «'Giovanni e Paolo, due uomini liberi con le loro idee, nel sole, nell'allegria, nell'amicizia, fra la loro gente».

Potrebbe essere nelle immagini riprese dalle videocamere piazzate all'esterno di alcuni esercizi commerciali la risposta sul misterioso danneggiamento. I Carabinieri della compagnia piazza Verdi stanno visionando i filmati girati dagli apparati di sorveglianza dei tanti negozi della zona nella speranza di individuare particolari utili per risalire al responsabile.


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