DALL'ITALIA01:28 - 18 luglio 2010

Gad Lerner: «La lotta alle zanzare vale una carriera politica»

Il giornalista racconta la sua lotta contro i temibili insetti che infestano la sua proprietà nelle campagne del Monferrato

di Francesco Esposito
<p>Gad Lerner: «La lotta alle zanzare vale una carriera
politica»</p>
PHOTO LAPRESSE

Estate tempo di zanzare (leggi l'articolo sule strategie dei vari comuni). E i fastidiosi insetti tormentano anche le serate di Gad Lerner, e mica zanzare qualsiasi: le temibili zanzare del Monferrato che d'estate si spostano a legioni dalle risaie del vercellese e della Lomellina per placare la loro sete nella zona dove il nostro ha casa e vigna, a Odalengo Grande (Monferrato Casalese). Per questo, nel 2006, Lerner ha iniziato una sua personale battaglia per sensibilizzare Regione Piemonte e comuni limitrofi verso il pruriginoso problema. «E mi sono preso pure un bel po' di sfottò», ricorda lui parlando con Vanity.

Hanno scritto che erano le solite lamentele radical chic, del potente toccato, anzi punto, nel vivo…
«Pensavano fosse il capriccio di un villeggiante che la sera non riesce a rilassarsi sulla sua sdraio. Invece…».

Invece?
«Io dico sempre scherzando che se dovessi cominciare una carriera politica comincerei da qui: ancora oggi la gente mi ringrazia e i progressi nella lotta contro la zanzara sono il primo argomento di conversazione con chi abita nella zona».

Un problema sentito.
«Le zanzare erano
e in parte sono ancora una piaga che provoca un serio danno sanitario ed economico a questa parte del Monferrato. Un territorio colpito dalla deindustrializzazione, dove la fabbriche chiudono, che col suo patrimonio enogastronomiche e la sua bellezza avrebbe tutte le carte per puntare sul turismo culturale».

Ma poi ti arriva l'odiosa zanzara…
«E ti rovina proprio il periodo d'oro, turisticamente parlando: da maggio a luglio fino a poco tempo fa era impossibile uscire all'aria aperta».

Per ovviare al problema lei ha anche fondato un'associazione…
«Si chiama La libellula, un
insetto che mangia ogni giorno circa 2 mila larve di zanzara. Insieme ai pipistrelli rappresentano il miglior rimedio naturale per liberarsi dal ronzio».

Ma funzionano davvero?
«
Anch'io all'inizio ero scettico, pensavo: meglio non dirlo in giro, temevo il ridicolo. Invece i laghetti per il ripopolamento delle libellule finanziati dalla Fondazione Crt hanno dato i loro frutti. Anche se il grosso dei risultati si devono al fatto che nelle risaie del vercellese i contadini hanno cominciato ad utilizzare dei trattamenti che riducono lo sviluppo delle larve».

Lei scrisse anche una lettera a Mercedes Bresso per chiedere la mobilitazione della Regione Piemonte.
«
E la Regione ha poi organizzato un piano di monitoraggio e di intervento per i cosiddetti "adulticidi" di zanzare che è stato applicato dai comuni con sistematicità. Il risultato è che oggi nel Monferrato le zanzare ci sono, ma non più che in città».

Quali sono i rimedi e gli strumenti che utilizza per difendersi dalle zanzare un «esperto di mosquitos» (così Lerner è stato definito dal Corriere della Sera)?
«
C'è stato un periodo in cui mia moglie Umberta comprava di tutto, tutti i marchingegni miracolosi e più strani, dagli ultrasuoni ai riti woodo, per cacciare le zanzare. Peccato che nessuno abbia mai dato i risultati sperati. Oggi ci limitiamo ad accendere il più comune "zampirone"».


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