DALL'ITALIA18:47 - 19 luglio 2010

Allarme terrorismo: un arresto e sei perquisizioni

Fermato a Roma Angelo Liberati: è accusato di essere il telefonista di una serie di attentati avvenuti a Roma dal giugno del 2008

di Sara Tieni
<p>Allarme terrorismo: un arresto e sei perquisizioni</p>
PHOTO LAPRESSE

Sono almeno sette gli attentati, avvenuti a Roma tra il 2007 e il 2010, dei quali sarebbe responsabile il gruppo eversivo «Cellula di Resistenza proletaria».

Grazie a un'azione congiunta di carabinieri del Ros e Digos, è stato arrestato Angelo Liberati, 27 anni, ritenuto dagli inquirenti della procura di Roma il telefonista dell'organizzazione eversiva, riconducibile all'area della «sinistra marxista leninista».  

L'organizzazione non avrebbe legami con i brigatisti ma, proprio attraverso azioni di natura esplosiva (attentati a concessionarie, agli uffici del ministero del lavoro e una sede dei carabinieri), cercherebbe un contattò con gli irriducibili delle vecchie Br ancora in carcere.

L'arresto di Liberati è arrivato grazie a una azione di indagine sul traffico telefonico e grazie a immagini a circuito chiuso.

Nel corso delle perquisizioni sarebbero state rinvenute una bomboletta a gas e normografo. Nelle rivendicazioni attribuita a Liberati scritte e telefoniche si inneggiava anche alle Brigate rosse, ai brigatisti deceduti Mario Galesi e Anna Blefari Melazzi.

Trovati anche riferimenti allo studente greco Alexis Grigoropoulos, deceduto in seguito agli scontri con la polizia greca, e alla morte di Stefano Cucchi, il ragazzo deceduto dopo essere stato arrestato per violazione della legge sugli stupefacenti.

Tra le abitazioni perquisite anche quelle di Fabrizio Antonimi e Raoul Trilli già condannati in passato per attentati effettuati tra il 1999 e il 2000 alle sedi dell'allora Ds e An.

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