DALL'ITALIA14:54 - 20 luglio 2010

Il presidente Adiconsum ai bagnanti: «Ecco quali sono i vostri diritti»

Intervista a Pietro Giordano, presidente dell'associazione dei consumatori che ha pubblicato la Guida per la tutela dei bagnanti

di Raffaella Serini
<p>Il presidente Adiconsum ai bagnanti: «Ecco quali sono i vostri
diritti»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Accessi negati, dazi d'entrata, attrezzature pagate a peso d'oro e servizi carenti: in Italia, andare al mare può rivelarsi talvolta una vera e propria odissea. Eppure ognuno di noi ha il diritto prendere il sole in spiaggia senza dover mettere mano al portafogli. Ma questo i bagnanti non sempre lo sanno. Per questo, in occasione dello dello sciopero indetto oggi dal Sindacato Italiano Balneari (che prevedeva accesso libero a stabilimenti e ad attrezzature), Style.it ha chiesto chiarimenti a Pietro Giordano, presidente dell'Adiconsum, associazione dei consumatori che ha pubblicato la Guida per la tutela dei bagnanti.

Poniamo il caso che io voglia trascorrere una giornata al mare senza pagare lettino e ombrellone. Alcuni lidi chiedono dei soldi anche solo per accedere alla spiaggia. È giusto?

«Assolutamente no:  tutti gli stabilimenti sono tenuti a consentire l'accesso gratuito a chiunque. L'unica regione italiana dove ciò avviene regolarmente è l'Emilia Romagna: evidentemente lì gli imprenditori sono più "illuminati" perché capiscono che possono guadagnare anche da chi non paga l'ingresso, ma che, con ogni probabilità, consumerà al loro bar, pagherà per farsi la doccia e via dicendo».

Dopo essere riuscita ad arrivare, gratuitamente, in spiaggia, dove posso andare a stendermi con il mio telo?

«Sulla battigia (entro 5 metri dal mare, ndr). Lì tutti hanno la libertà di sedersi o camminare. Ecco perché il fatto che alcuni stabilimenti erigano pareti o cinta metalliche per impedire alla gente di passeggiare è inaccettabile».

E se con me, oltre al telo, avessi un ombrellone, potrei piantarlo lì sul bagnasciuga?

«No, proprio perché è necessario garantire il passaggio delle persone. Il veto è da estendere quindi anche a sdraio, sedioline e lettini: tutti "ostacoli" al transito».

Se sono in una spiaggia libera, posso utilizzare docce e toilette dello stabilimento affianco senza pagare?

«No. Però anche in questo caso si tratta di un diritto negato: i Comuni avrebbero infatti il dovere di dotare tutte le spiagge libere di servizi quali docce, wc e bagnino. Ai Comuni spetterebbe anche garantire una giusta alternanza tra spiagge libere e stabilimenti privati, che, va ricordato, sono comunque strutture che occupano un suolo pubblico. Un suolo che è dato in gestione ai privati, ma che non è di loro proprietà».


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