DALL'ITALIA13:45 - 20 luglio 2010

Sud, una famiglia su cinque non può curarsi

Rapporto Svimez: in una casa su cinque non ci sono i soldi neanche per pagare il riscaldamento. E un meridionale su tre rischia la povertà. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: il Mezzogiorno può contribuire alla ripresa dell'economia italiana

di Lavinia Farnese
<p>Sud, una famiglia su cinque non può curarsi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Una famiglia su cinque, al sud, non ha i soldi per andare dal medico, né per riscaldarsi. Il ritratto di povertà che esce dal Rapporto Svimez 2010 sull'economia del Mezzogiorno si riferisce al 2008, e dice che in 30 case su 100 sono mancati i soldi per i vestiti, e in 21 quelli per pagare le bollette di luce e gas, in 20 quelli per curarsi.

Un meridionale su tre, secondo l'indagine, avrebbe un reddito così basso da rischiare la povertà (al Nord, a rischiare è uno su dieci).
Il 14% delle famiglie del Sud, poi, vivrebbe con meno di 1000 euro al mese, il 47% con un unico stipendio. Ad aggravare la situazione, ci si è messa pure la crisi, che nel 2008-2009 ha fatto perdere all'industria del Mezzogiorno più di centomila occupati.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di fronte a questi dati ha inviato un telegramma, in cui dice: «L'obiettivo di ridurre gli effetti della crisi finanziaria nel breve periodo è divenuto prioritario». E indica la necessità di una «profonda modifica» delle politiche di sviluppo per il sud: il Mezzogiorno, è convinto, può contribuire alla ripresa dell'economia italiana.

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