DALL'ITALIA11:01 - 21 luglio 2010

Milano, il quartiere Santa Giulia trasformato in discarica tossica

La Guardia di Finanza ha sequestrato l'area di cui è proprietario Zuino attraverso Risanamento su disposizione dei pm Laura Pedio e Gaetano Ruta che indagano, con le accuse di avvelenamento delle acque, discarica abusiva e smaltimento illecito dei rifiuti.

di Greta Privitera
<p>Milano, il quartiere Santa Giulia trasformato in discarica
tossica</p>

La Guardia di finanza mette i sigilli al cantiere di Santa Giulia, nella zona sud est di Milano. Avrebbero dovuto bonificare l'area inquinata, quella dell'ex Montedison, e preparare il terreno dove sarebbe dovuto sorgere il nuovo quartiere gioiello della città. È andata in tutt'altro modo.

Dopo le fatture gonfiate e i fondi neri dell'imprenditore Grossi e i disguidi finanziari del gruppo Risanamento, a bloccare i lavori sull'ex area Montedison ora sono i rifiu­ti. Più precisamente le sostanze tossiche, pericolose e altamente inquinanti, river­sate nel terreno e nelle falde ac­quifere.

Nelle falde acquifere sottostanti gli esperti dell'Arpa e del corpo forestale hanno infatti rilevato livelli di sostanze tos­siche ben superiori alla soglia di sicurezza.

Solventi, mercu­rio, cloruro in concentrazioni massicce; sostanze che «sono classificate pericolose per l'uomo e per l'ambiente», riferisce il gip Fabri­zio D'Arcangelo nell'ordinan­za con cui ha disposto il se­questro preventivo del terreno. Perico­losissimi per la salute. «Tra le sostanze riscontrate ve ne sono alcune cancerogene, pe­ricolose per l'ambiente, molto tossiche, metagenetiche e a ri­schio di riduzione della ferti­lità e di danno ai bambini non ancora nati», scrive il giudice.

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