DAL MONDO09:23 - 21 luglio 2010

New York è costretta a rallentare

La metropoli più grande del mondo si rilassa: la popolazione invecchia e anche i ritmi della città devono seguire questo andamento.

di Greta Privitera
<p>New York è costretta a rallentare</p>

New York rallenta. La città più veloce del mondo ha capito che fermarsi, ogni tanto, funziona. Uno stop in più e una corsa in meno giovano alla salute.

Un esempio è il semaforo tra Broadway e la 72esima, nella zona più borghese e assortita della città. Attraversare era diventato un inferno: cinquanta metri in diagonale. E chi ce la faceva a passare in tempo? Niente paura: oggi il semaforo ha strategicamente rallentato. Dura la bellezza di 29 secondi, quasi mezzo minuto, che per questa città è un record.
Oppure l'ultima iniziativa: la strada davanti a Grand Central Station, la lussuosissima Park Avenue, per tutto agosto ospiterà tre piscine mobili. Si rallenta anche così.

La metropoli è stata costretta a fare «due conti». La somma ha mostrato un volto inaspettato. La città sta invecchiando: entro vent'anni, piccoli e nonni divideranno la stessa percentuale di popolazione, 15% ciascuno. Il 30% vuol dire un cittadino su tre. Con gli over 65 che nel 2030 saranno quasi il doppio di oggi: 1.35 milioni di persone.

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