DALL'ITALIA09:36 - 22 luglio 2010

Reati sessuali, non si va subito in galera

Per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, all'imputati si possono applicare misure cautelari alternative al carcere. A stabilirlo è la Corte Costituzionale che ha bocciato parzialmente l'articolo 275 del codice di procedura penale

di staff Style.it
<p>Reati sessuali, non si va subito in galera</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, agli imputati si possono applicare misure cautelari alternative al carcere. Solo nei casi in cui vengano raccolti elementi specifici dai quali si deduce che le esigenze cautelari siano soddisfatte, ma comunque, c'è la possibilità di non finire subito in galera.

Niente più carcere automatico, anche quando sussistono gravi indizi di colpevolezza. A stabilirlo è la Corte Costituzionale che ha bocciato parzialmente l'articolo 275 del codice di procedura penale. Perché? Sarebbe in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione, uguaglianza davanti alla legge, l'articolo 13 , lebertà personale e l'articolo 27 , che riguarda la funzione della pena inflitta. Secondo i giudici della Consulta al magistrato non può essere tolta la possibilità di disporre misure alternative al carcere.

Inoltre, la Corte ha ritenuto ingiustificata l'equiparazione dei delitti sessuali ai delitti di mafia (anche in questo caso è previsto il carcere obbligatorio). Insomma, proprio in momento in cui aumentano i delitti contro le donne, la scelta della Cosulta genera polemiche. Contrarie alla decisionele associazioni che si battono contro i reati sessuali, a cominciare da Telefono Rosa. ma soprattutto è dura la presa di posizione del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna: «Non esiste e non possiamo accettare una classifica della brutalità.

Per noi, cioè coloro che hanno scritto ed approvato questa legge, chi violenta una donna o, peggio, un bambino deve filare dritto in carcere, senza scusanti, da subito». «L'intervento della Corte - ha proseguito - è giustificazionista, lontano dal sentire dei cittadini, e, purtroppo, ci allontana, sebbene di poco, dalla strada verso il rigore e la tolleranza zero contro i crimini sessuali che questa maggioranza ha intrapreso sin dall'inizio della legislatura».

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