DALL'ITALIA18:34 - 22 luglio 2010

Intercettazioni, aboliti i privilegi degli onorevoli

La commissione Giustizia della Camera approva anche un altro emendamento sulla possibilità di pubblicare le intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini. Il testo licenziato oggi approderà in Aula il 29 luglio per la discussione finale

di Lavinia Farnese
<p>Intercettazioni, aboliti i privilegi degli onorevoli</p>
PHOTO LAPRESSE

Le intercettazioni, quelle rilevanti ai fini delle indagini, potranno essere pubblicate al termine di una udienza tra gip, avvocato dell'accusa e della difesa. E non si faranno sconti, né  privilegi, ai parlamentari, perché è stato abolito pure l'obbligo di chiedere un'autorizzazione preventiva alle Camere per rendere note le conversazioni degli onorevoli su utenze di terze persone. Lo ha deciso (all'unanimità) la Commissione Giustizia della Camera, presieduta da Giulia Bongiorno, che ha concluso l'esame agli emendamenti al disegno di legge «bavaglio».

Tra le novità, c'è quello che è stato chiamato il comma Patrizia D'Addario: riduce da quattro a tre anni la pena massima per le registrazioni nascoste (considerate fraudolente). In caso di notizie errate, anche i blog avranno l'obbligo di pubblicare entro 48 ore le rettifiche, come avviene per i giornali.

Adesso il testo licenziato va alle Commissioni competenti, per un ultimo parere prima di arrivare sui banchi dell'Aula giovedì prossimo, 29 luglio, per la discussione finale.

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