Una spedizione di archeologi italiani ha scoperto, avvalendosi
di Google Earth, un cratere meteoritico che colpì la terra circa 5
mila anni fa nella località di Kamil, al confine con Libia e Sudan,
non lontana da un villaggio neolitico.
L'avvistamento è merito del dottor Vincenzo De Michele, già
curatore del Museo civico di storia naturale di Milano, che tramite
un'esplorazione virtuale realizzata grazie al software di Google
che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini
satellitari, fotografie aeree e dati topografici memorizzati, ha
notato una depressione circolare sospetta.
Il cratere è scientificamente interessante in quanto è piccolo e
ben conservato: di solito sul nostro pianeta crateri di queste
dimensioni sono destinati a essere cancellati dall'erosione e
coperti dalla vegetazione in pochi secoli.
Ci sarebbe inoltre una relazione tra la leggenda del «ferro caduto
dal cielo», di cui parlano alcuni antichi geroglifici egiziani, con
il meteorite di Kamil che, secondo le ricostruzioni si abbatte si
abbatte sulla terra con una velocità di circa circa 3,5 km al
secondo, liberando un'energia equivalente a circa 20 tonnellate di
tritolo.
Ma, l'aspetto peggiore dell'impatto fu legato alla
frammentazione del meteorite che si comportò come una gigantesca
granata militare, generando una pioggia di proiettili incandescenti
e taglienti capaci di arrivare anche a un chilometro di distanza
con la conseguenza che, se c'erano esseri viventi entro quel
raggio, nessuno poté sopravvivere.
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