DAI PALAZZI12:00 - 23 luglio 2010

Stalking, la psicologa: non sottovalutare i segnali

Anna Costanza Baldry: «Per difendersi è importante chiedere aiuto subito»

di Veronica Bianchini
<p>Stalking, la psicologa: non sottovalutare i segnali</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

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Quattordici donne uccise in meno di un mese, nove solo negli ultimi trenta giorni. Episodi di violenza cieca, brutale, incontenibili. Preceduti spesso da anni di persecuzioni, telefonate, appostamenti che rendono la vita delle donne un infero quotidiano. Stalking, come si definisce tecnicamente. Un fenomeno in costante aumento per contrastare il quale a febbario del 2009 è entrata in vigore una legge che ha già portato in carcere 1200 persone e che però sembra non bastare. Perché questa spirale di violenza? L'abbiamo chiesto a Anna Costanza Baldry, psicologa e responsabile e responsabile dello sportello Sportello ASTRA (Anti STalking Risk Assessement)..

Come mai i casi di violenza sono tanto aumentati?

«Parlare di aumento è sbagliato. Può sembrare all'opinione pubblica, ma chi se occupa sa che ogni anno in media vengono uccise 100/120 donne: circa una ogni tre giorni. A fronte di un cambiamento legislativo e culturale non c'è stata una diminuzione dei casi violenze. L'unico trend positivo è l'aumento delle denunce».

Che cosa si può fare?
«Non bisogna subire. Prima si chiede aiuto e si esce da una situazione di violenza e di dipendenza psicologica e meno rischi si corrono».

Ma cosa sta accadendo?

«Si assiste a una recrudescenza della cultura patriarcale. Alcuni uomini, nella sfera intima, non accettano che la donna si sottragga a un ruolo di subalterneità. La volontà di una donna di affrancarsi da una relazione, spesso violenta, causa una reazione cieca».

Un amore cieco?
«Non si può parlare di amore o gelosia. Nei casi di stalking c'è il desiderio di controllare la vita dell'altro. C'è una legame di attaccamento e dipendenza, non una vera relazione. La donna è un oggetto di cui riappropriarsi ad ogni costo, anche a quello di ucciderla. Il delitto diventa così un modo per manifestare il proprio potere assoluto sull'altro».

Ci sono dei segnali ai quali prestare attenzione?

«Nel 69 per cento dei casi, i delitti all'interno della coppia sono preceduti da minacce e violenze. I segnali non vanno ignorati e la donne devono imparare a non sottovalutare e minimizzare i comportamenti persecutori. Le vittime di stalking si trovano quotidianamente sotto assedio. La loro vita diventa possibile».

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