DALL'ITALIA11:46 - 23 luglio 2010

Tg1 sotto accusa: «megafono» di Berlusconi

Il primo telegiornale d'Italia anticipa il messaggio che il premier rivolge ai suoi sostenitori contro le «furibonde campagne mediatiche» di cui è vittima il governo. E l'opposizione insorge

di Lavinia Farnese
<p>Tg1 sotto accusa: «megafono» di Berlusconi</p>

Il Tg1, in homepage del proprio sito, anticipa su tutti il videomessaggio del premier Silvio Berlusconi contro le «furibonde campagne mediatiche» di cui sarebbe vittima il governo. E scoppia la polemica. Il direttore del telegiornale Augusto Minzolini viene accusato dall'opposizione di essere il «megafono del premier», o peggio, una velina di Palazzo Chigi. Lui si difende: «Abbiamo solo dato la notizia. Siamo alla paranoia».

La «notizia» è quella che il presidente del Consiglio ha chiamato «operazione memoria»: una lettera ai simpatizzanti registrati su forzasilvio.it «per dire le tante cose buone che abbiamo fatto finora e che sono la premessa per quelle che porteremo a compimento nella seconda parte della legislatura», perché il Pdl resti unito e compatto contro «avversari maestri nelle chiacchiere, con le quali cercano di nascondere i loro demeriti e di oscurare il lavoro fatto dal governo».

L'atto di Minzolini è «indegno» per Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani dice: «Che Berlusconi faccia anche la vittima è paradossale, visto che se ne intende di media».

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