DALL'ITALIA09:19 - 23 luglio 2010

Morta a 16 anni da un black out in ospedale, otto condanne

Sentenza per la morte di Federica Monteleone, avvenuta nel 2007 mentre era sotto i ferri per un'appendicite. Condannati dirigenti, medici e tecnici. La famiglia avrà un risarcimento economico di 800 mila euro

di Lavinia Farnese
<p>Morta a 16 anni da un black out in ospedale, otto condanne</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Federica Monteleone aveva 16 anni quando nel gennaio del 2007, a Vibo Valentia, è morta sotto i ferri per un black out che ha spento l'ospedale Jazzolino mentre le stavano facendo un comune intervento di appendicite. Entrò in coma, morì due giorni dopo all'ospedale di Cosenza, dove venne trasportata e ricoverata in rianimazione.
Il tribunale ha deciso che la sua scomparsa vale oggi otto condanne tra vertici Asl, medici e tecnici che avevano realizzato l'impianto elettrico della sala operatoria.
La più alta (due anni) a Francesco Talarico, per omicidio colposo, all'epoca direttore generale dell'Azienda sanitaria.
La famiglia di Federica avrà, per la perdita, un risarcimento economico da 800 mila euro: «Dopo questa sentenza», ha detto Maria Sorrentino, la mamma di Federica, «si può dire che a Vibo Valentia non ci sono più impuniti. Nessuno si può permettere di sbagliare. Il mio dolore non si attenua perchè un sepolcro avevo ed un sepolcro mi è rimasto, ma questa sentenza è importante per il suo valore simbolico».

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