DAL MONDO10:58 - 24 luglio 2010

Mamme a 40 anni, sarà la normalità

Uno studio dell'università di Sheffield sostiene che l'evoluzione «selezionerà» le donne in grado di procreare più tardi. Il fenomeno delle mamme ultraquarantenni è in crescita anche nel nostro paese: secondo i dati Istat erano 12383 nel 1995, e sono diventate 32578 nel 2008.

di staff Style.it
<p>Mamme a 40 anni, sarà la normalità</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Diventare mamme a 40 anni sarà la regola. Malgrado oggi siamo portati a pensare alla donna in gravidanza come più giovane, avere un figlio a mezz'età sarà, nel giro di poche generazioni, la regola. I ricercatori dell'università di Sheffield, secondo cui l'evoluzione «selezionerà» le donne in grado di procreare più tardi, ne sono convinti: queste donne avranno anche un vantaggio sulle altre.

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«L'essere riusciti a spostare l'età media del primo figlio è una conquista di questo secolo - spiega Giorgio Vittori, presidente della Società italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) - anche se é probabile che la selezione naturale spingerà verso le donne in grado di procreare più tardi, ancora questi segni non si sono visti».

Il fenomeno delle mamme ultraquarantenni è in crescita anche nel nostro paese: secondo i dati Istat erano 12383 nel 1995, e sono diventate 32578 nel 2008, pari al 5,7% del totale.

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Biologicamente assistiamo al fatto che l'età della menopausa è rimasta la stessa, quello che è cambiato è il numero di figli procapite, che in Italia è sceso a 1,2, molto al di sotto del tasso necessario a garantire la sopravvivenza della specie che è di 2,11.

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La teoria dei ricercatori inglesi nasce da uno studio, pubblicato dalla rivista The American Naturalist, sui registri dei matrimoni in Finlandia nel 1700 e nel 1800, per un totale di 1591 donne. In questo periodo le condizioni erano opposte a quelle attuali: le donne si sposavano molto prima, ma con uomini di solito molto più vecchi, il che rendeva più probabile che rimanessero vedove presto, al punto che dopo i 35 anni il numero di donne sposate declinava.

Il risultato «genetico» di queste abitudini era che si facevano figli molto prima rispetto ad ora, mentre le poche donne che avevano la capacità di generare la prole anche in età più avanzata non avevano la possibilità di farlo. «Nelle società moderne, invece - spiega Duncan Gillespie, uno degli autori - la maternità inizia in età avanzata, perché il matrimonio avviene più tardi. Il risultato potrebbe essere che la selezione naturale che prima manteneva la fertilità in età molto giovane».


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