DAL MONDO11:33 - 26 luglio 2010

Love Parade tragica: sale a 20 il numero delle vittime

Mentre infuria la polemica sugli interventi che avrebbero potuto evitare la strage di giovani alla Love Parade di Duisburg, la magistratura tedesca ha sequestrato tutto il materiale relativo all'evento

di Greta Privitera
<p>Love Parade tragica: sale a 20 il numero delle vittime</p>
PHOTO KIKA PRESS

Doveva essere la festa dell'amore e dell'amicizia, della trasgressione e della libertà. Ma la Love Parade 2010 di Duisburg, Germania, si è trasformata nella parata della morte. Venti le vittime schiacciate nella calca, tra cui l'italiana Giulia Minola, 21 anni di Brescia.

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La cancelliera Angela Merkel e il neopresidente Christian Wulff, hanno sollecitato che venga fatta luce al più presto.

La torinese Irina Di Vincenzo, 21, è rimasta ferita in modo lieve e ha detto: «Ho molto da raccontare, e soprattutto da denunciare, ma ora proprio non me la sento. Quando ne avrò le forze dirò tutto, come ho già fatto con la polizia criminale in Germania».

A due giorni dalla tragedia scattano le polemiche. Irina è certa che «questa catastrofe poteva essere evitata, dirottando la gente verso il parco che era quasi vuoto». «Innanzitutto», continua, «è stato l'atteggiamento della polizia ad indignarmi. Erano quasi indifferenti. Molti stavano nelle loro postazioni, senza mai muoversi.

In giro ad aiutare non ne ho visti molti». Poi parla dei soccorsi: « Sicuramente erano troppo pochi per la gente che è stata male. Molti di noi sono stati salvati dai nostri compagni». Continua dicendo che «aver convogliato migliaia di persone in un vicolo cieco senza vie di fuga e claustrofobico è stato un gravissimo errore. Ma ancora più grave», dice Irina, «è stato non avervi posto rimedio, mentre si creavano le condizioni per la tragedia. Le persone si accumulavano eppure il flusso non è stato arrestato o diretto altrove». «Voglio denunciare cosa è accaduto perché gli organizzatori imparino la lezione. Una cosa simile era già accaduta a Berlino anni fa».

La Procura di Duisburg ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Molti, già prima della parata, avevano criticato sul web l'idea del tunnel e avevano previsto la tragedia. Come MadCat, citato dal quotidiano tedesco Bild: «230mila metri quadrati per, diciamo, 460mila persone fa mezzo metro a testa. Se per qualche ragione si scatena il panico, ci saranno morti, e non pochi».

Le autorità avrebbero sottostimato la partecipazione, ma i sindacati di polizia alzano subito le difese dato che da giorni lamentavano una carenza di organico e di mezzi. L'area dove si svolgeva il concerto «poteva accogliere oltre 300mila persone, ma non è mai stata piena», ha sostenuto in conferenza stampa Wolfgang Rabe, capo dell'unità di crisi. Secondo gli organizzatori, la Love Parade ha richiamato nel corso dell'intera giornata circa 1,4 milioni di persone. Per Rabe, le «sole cifre attendibili» sono quelle relative alle persone arrivate via treno, che alle 14 risultavano essere 105mila.

Il presidente del sindacato nazionale di polizia Rainer Wendt ha puntato il dito contro le autorità di Duisburg ritenendole responsabili della tragedia per aver voluto organizzare comunque la manifestazione in una città «troppo piccola» e in un'area «inadeguata». Aspre critiche alla polizia che ha drammaticamente sbagliato le stime dell'affluenza.

La Love Parade si svolgeva in Germania dal 1989 e la prima edizione è avvenuta a Berlino proprio a breve distanza dalla caduta del muro. L'edizione 2010 avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello della città, per le celebrazioni di "Duisburg capitale della cultura". Sarà invece l'ultima. Gli organizzatori hanno infatti deciso che, dopo quanto accaduto, non ci sarà più alcuna parata.

>> LO SPECIALE: Tragedia Love Parade

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