DAL MONDO16:05 - 26 luglio 2010

Su Wikileaks i documenti riservati sulla guerra in Afghanistan

Wikileaks, il portale Internet creato per pubblicare documenti riservati, ha svelato al New York Times, al Guardian e al Der Spiegel il contenuto di 92 mila rapporti segreti

di staff Style.it
<p>Su Wikileaks i documenti riservati sulla guerra in
Afghanistan</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Wikileaks, il portale Internet creato per pubblicare documenti riservati, svela il contenuto di 92 mila rapporti segreti del Pentagono relativi alla guerra in Afghanistan. Una quantità impressionante di informazioni segrete, raccolte dal 2004 al 2009, sono venute allo scoperto: dalla morte di civili di cui non si è saputo nulla, all'unità segreta incaricata di «uccidere o fermare» qualsiasi talebano anche senza processo, alla collaborazione tra i servizi segreti pakistani e i talebani.

È proprio questo uno dei punti più interessanti dei documenti pubblicati da Wikileaks. Il Pakistan, che si definisce alleato degli Stati Uniti condurrebbe, in realtà, un doppio gioco. Dai report emerge, infatti, che «l'intelligence pakistana (Directorate for Inter-Services-Intelligence) lavorava al fianco di al Qaeda per progettare attacchi».

La vittoria nella guerra che dura ormai da 9 anni intanto non è affatto vicina, anzi. «Dopo aver speso 300 miliardi di dollari in Afghanistan, gli studenti coranici sono più forti ora di quanto non lo fossero nel 2001», si legge sul New York Times.

Islamabad respinge le accuse, attraverso il proprio ambasciatore a Washington, Hussain Haqqani, definendo le informazioni di Wikileaks non aderenti alla realtà e pericolose per i soldati presenti sul territorio. Anche gli Stati Uniti condannano l'azione del portale Internet e difendono l'alleato. Non solo: attraverso il segretario di stato Hillary Clinton, promettono a Islamabad «altri 500 milioni di dollari».

Ma fondatore del sito, Julian Assange, australiano, 39 anni, non fa marcia in dietro: le reazioni, le accuse e le polemiche seguite alla pubblicazione dei documenti hanno dimostrato l'utilità dell'esistenza di un sito di informazioni di questo tipo. «Grazie a questi documenti», ha dichiarato Assange, «è possibile farsi un'idea più precisa di che cosa sta succedendo in Afghanistan, ed è giusto che la gente lo sappia».

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