DALLA SOCIETA'09:08 - 27 luglio 2010

Da Treviso a Napoli: si allarga il fenomeno dei baby-prostituti

Sono sempre più i giovani che si vendono per denaro. In Nevada case di tolleranza per donne, per controllare il rischio malattie

di Sara Tieni
<p>Da Treviso a Napoli: si allarga il fenomeno dei
baby-prostituti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Sull'annuncio si legge: «Julian, trevigiano, 23 anni, 1,85 per 90 chili, seducente. Massima riservatezza».E' uno dei tanti avvisi affissi per Treviso Dove dilaga il fenomeno dei bay-gigolò.

A riportare la notizia è il Corriere del Veneto. Ma la prostituzione giovanile maschile è un fenomeno in crescita che non colpisce solo il nord-est.

Le clienti per il 60 per cento sono donne sposate, mediamente di 40 anni.

A Napoli dilaga la prostituzione-minorile maschile. Lo rivela una ricerca condotta dalla cooperativa sociale Dedalus che, grazie al progetto Io, realizzato con il comune di Napoli, ha seguito per un anno (2009) 300 ragazzi (dai 16 ai 24 anni) che vendono il proprio corpo per poche migliaia di euro.

Dei 300 casi monitorati è emerso che a prostituirsi sono soprattutto giovani rumeni e bulgari (158) maghrebini (92) ma ci sono anche ragazzi italiani minori e giovanissimi (21), che frequentano i luoghi di prostituzione sia all'aperto i luoghi chiusi, come i cinema.

I neo-prostituti, spesso indipendenti e senza un protettore, si muovono sempre più spesso su Internet: gli annunci negli ultimi 5 anni sono poco più che raddoppiati, con una diminuzione della prostituzione su strada.


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