DAL MONDO18:42 - 28 luglio 2010

Rientrano in Italia i corpi dei due militari uccisi in Afghanistan

Tornano oggi in Italia le salme dei due militari italiani uccisi da una bomba a Herat in Afghanistan. Si tratta del primo maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore capo Pierdavide De Cillis. A una decina di chilometri da Herat, i soldati erano impegnati in un'azione di rimozione di ordigni artigianali

di staff Style.it
<p>Rientrano in Italia i corpi dei due militari uccisi in
Afghanistan</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Rientrano oggi in Italia le salme dei due militari italiani uccisi da una bomba a Herat in Afghanistan. Si tratta del primo maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore capo Pierdavide De Cillis. A una decina di chilometri da Herat, i soldati erano impegnati in un'azione di rimozione di ordigni artigianali. Entrambi specialisti del Genio e parte del team Iedd (Improvised Explosive Device Disposal). Quando è avvenuto l'incidente i due erano impegnati proprio in una operazione di disinnesco di un'ordigno rudimentale segnalato dalla polizia afghana. Durante la perlustrazione dell'area, all'improvviso, l'esplosione. Nell'incidente ha riportato lievi escoriazioni anche il capitano Federica Luciani.

Leggi le news sui precedenti attentati

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