DALL'ITALIA10:21 - 28 luglio 2010

La Lega contro l'intervista di Saviano su Vanity Fair

L'intervista a Roberto Saviano sul numero di Vanity Fair in edicola provoca una dura reazione del viceministro Castelli

di staff Style.it
<p>La Lega contro l'intervista di Saviano su Vanity Fair</p>
PHOTO LAPRESSE

L'intervista a Roberto Saviano sul numero di Vanity Fair in edicola provoca una dura reazione della Lega Nord. L'autore di Gomorra si era chiesto: «Dov'era la Lega quando la 'ndrangheta si infiltrava in Lombardia?».

Il viceministro Roberto Castelli risponde per il Carroccio con un attacco diretto e personale: «Saviano la smetta, perché gli antimafia a pagamento sono sempre meno credibili». E ancora: «Saviano è accecato e reso sordo dal suo inopinato successo e dai soldi che gli sono arrivati in giovane età. Unica sua scusante rispetto alle sciocchezze che dice sulla Lega è che, quando noi combattevamo contro la sciagurata legge del confino obbligatorio che tanti guai ha portato al Nord, aveva ancora i calzoni corti. Noi non ci siamo limitati a scrivere quattro cose e a partecipare a quattro conferenze».

Difende Saviano l'Italia dei Valori con Luigi De Magistris, che dice: «La Lega ha ripudiato quella battaglia di legalità di cui, almeno a parole, si è sempre detta portavoce». E Walter Veltroni: quelle di Saviano «sono parole vere, non offese, la Lega ha reagito scompostamente, con attacchi vergognosi e con minacce».

Leggi anche:

>> Roberto Saviano: «Dov'era la Lega mentre al Nord arrivava la 'ndrangheta?»


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RISULTATI
Fra 77 mesi fa

che vergogna, per l'ennesima volta hanno perso una buona occasione per tacere.

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