DALL'ITALIA09:15 - 31 luglio 2010

Afragola, crolla un palazzo. Tre morti, salva una bimba

Nella tragedia hanno perso la vita tre persone. Pasquale Zanfardino, 33 anni, e la moglie Enrica Tromba, 29, oltre ad Anna Cuccurullo, 75 anni, nonna della piccola Imma. La palazzina di via Calvanese ad Afrola, nel napoletano, si è sbriciolata per cedimento strutturale dopo le forti piogge degli scorsi giorni.

di staff Style.it
<p>Afragola, crolla un palazzo. Tre morti, salva una bimba</p>
PHOTO LAPRESSE

Salva per miracolo. Nela tragedia della palazzina di Afragola, sbriciolatasi per cedimento strutturale dopo le forti piogge nel napoletano degli scorsi giorni, c'è anche l'incredibile storia di Imma Mauriello, 10 anni, estratta viva dalle macerie. La bambina ricoverata in ospedale è perfettamente vigile e cosciente, ma aveva ancora quattro dita del piede sinistro impigliate.

I soccorritori hanno fatto ogni sforzo per evitare che il piede possa riportare danni.
«Ho sempre creduto che mia figlia fosse viva, ho sempre creduto che stesse bene», ha detto Carmela Cuccurullo, la mamma di Imma Mauriello.

Purtroppo non è sopravvissuta la nonna Anna Cuccurullo, 75 anni, morta per le lesiuoni riportate.


I cittadini di Afragola tra la rabbia e lo sgomento per l'accaduto hanno partecipato ai soccorsi, scavando a mani nude tutta la notte con i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile. Dopo nove sono stati estratti i corpi senza vita di due sposi, rimasti uccisi nel crollo Pasquale Zanfardino, 33 anni, e la moglie Enrica Tromba, 29, sono stati trovati abbracciati nel loro letto e tirati fuori a fatica: erano rimasti incastrati tra le pietre di tufo e il cemento armato.

A lungo si è ritenuto che tra i dispersi potessero esserci anche tre immigrati, provenienti dal Marocco e dal Ghana, che risultano all'anagrafe abitanti nell'edificio distrutto. Tuttavia, secondo le ultime informazioni raccolte di carabinieri, almeno due degli stranieri sicuramente non si trovavano nell'edificio al momento del crollo.

La rabbia dei parenti delle vittime più volte è sfociata in invettive anche nei confronti delle forze dell'ordine. In via Calvanese, la strada dove si trova la palazzina, le strutture contigue all'edificio crollato sono pericolanti e sono state fatte sgomberare subito dopo il disastro.


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