DALL'ITALIA16:43 - 03 agosto 2010

Caso Claps, i pm: «Restivo protetto dalla famiglia»

 

Gli inquirenti hanno disposto la perquisizione da parte della polizia dell'abitazione dei genitori di Danilo Restivo, unico sospettato per la morte di Elisa Claps

di staff Style.it
<p>Caso Claps, i pm: «Restivo protetto dalla famiglia»</p>

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Danilo Restivo, unico sospettato dell'omicidio della studentessa Elisa Claps, era «protetto dalla famiglia». Per questo ha potuto farla franca a lungo. Lo scrivono i pubblici ministeri di Salerno, Rosa Volpe e Luigi D'Alessio, nel decreto di tre pagine con cui hanno disposto per «gravi indizi di reità» la perquisizione da parte della polizia dell'abitazione dei genitori, avvenuta a Casa Santa di Erice (Trapani) il 27 luglio scorso.

«Risulta acquisito agli atti», scrivono i pm, «che l'indagato è riuscito a sottrarsi nel corso degli anni alle indagini anche in virtù delle ferree coperture che in ambito familiare gli sono state sempre assicurate, sia mediante l'allontanamento da Potenza, prima per varie località italiane e poi per l'Inghilterra, sia mediante l'utilizzo di sistemi di comunicazione estremamente riservati».

Gli inquirenti si stanno concentrando su un colloquio avvenuto tra padre e figlio, in casa Restivo, nelle ore successive alla scomparsa di Elisa Claps, e sul rifiuto della famiglia, il giorno dopo, di consegnare alla polizia gli abiti che Danilo indossava il 12 settembre 1993, data dell'omicidio. Erano sporchi di sangue. Racconterà lui perché si era ferito a una mano, cadendo in un cantiere di scale mobili in costruzione.

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