DALL'ITALIA11:14 - 04 agosto 2010

Morto Giovanni Ventura, protagonista delle «trame nere»

Da tre anni soffriva di una forma di distrofia muscolare progressiva. Venne condannato e poi assolto con Franco Freda per la strage di piazza Fontana a Milano e ritenuto responsabile per una lunga serie di bombe sui treni.

di Greta Privitera
<p>Morto Giovanni Ventura, protagonista delle «trame nere»</p>

È morto, nel letto della sua casa di Buenos Aires, in Argentina. Giovanni Ventura, 65 anni, editore neofascista, prima condannato e poi assolto per la strage di piazza Fontana e protagonista dagli anni Sessanta delle trame nere.

Da tre anni soffriva di una forma di distrofia muscolare progressiva. Accanto a lui, la seconda moglie e il figlio adottivo che lo hanno assistito nei tre anni della malattia.
«L'odissea di mio fratello è durata vent'anni», ricorda la sorella Mariangela Ventura, che vive e lavora a Castelfranco Veneto, il paese d'origine.

Dopo la laurea in Filosofia e l'adesione all'Azione Cattolica e al Movimento sociale Ventura si era convertito alla militanza nel movimento di estrema destra di ispirazione neonazista Ordine Nuovo, la cui cellula padovana era guidata da un piccolo editore, Franco Freda. Un editore conosciuto tra politica e lavoro: Ventura all'epoca gestiva la libreria «Ezzelino» sempre a Padova.

Era il 16 gennaio 1979 quando si era rifugiato in Argentina, all'epoca stretta nella morsa della dittatura comandata dal generale Videla: aveva eluso la sorveglianza della polizia ed era scappato da Catanzaro, dove aveva l'obbligo di risiedere, durante uno dei vari gradi di giudizio. «Aveva una limitazione territoriale, non era in carcere», ricostruisce la sorella Mariangela. «Immediatamente individuato, fu arrestato su richiesta dell'autorità giudiziaria italiana e trascorse 6 anni in carcere nel paese sudamericano». Condannato e poi assolto per la strage di piazza Fontana che segnò l'avvio della cosiddetta «strategia della tensione», Giovanni Ventura fece dell'Argentina la sua nuova patria anche sotto il nuovo regime. E qui formò una famiglia, continuando a fare il libraio e gestendo con altri soci il ristorante-pizzeria «il Filò».

Ieri pomeriggio si è svolto il funerale: è stata sepolto nella capitale argentina. Non tornerà in Italia, a Castelfranco, dove Ventura era venuto in visita, l'ultima volta, nel 2007 in occasione del funerale del fratello Angelo.

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