DAL MONDO09:23 - 11 agosto 2010

Alluvioni in India, c'è una vittima italiana. Otto intrappolati nel fango

165 le vittime dopo i nubifragi che si sono abbattuti sulla regione himalayana. Molti nostri connazionali in difficoltà per il rietro a casa dall'India

di staff Style.it
<p>Alluvioni in India, c'è una vittima italiana. Otto intrappolati
nel fango</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Un italiano morto (su un totale di 165 vittime) e almeno altri otto intrappolati dal fango del Kashmir indiano, tra le valli himalayane. È questo il bilancio parziale delle vittime diffuso dalla Farnesina e dalle autorità indiane dopo le alluvioni che hanno colpito la zona del Ladakh, in India.

Secondo i dati forniti dagli uffici governativi del Kashmir, quattro uomini e tre donne di nazionalità italiana, tra i 26 e i 43 anni, sono bloccati a Pang, a circa 4.400 metri di altezza, mentre un'altra connazionale si trova invece a Biamah. Gli altri duecento connazionali bloccati nella regione sono stati contattati dalla Farnesina e stanno tutti bene.

Il corpo della vittima italiana, Riccardo Pitton, 23 anni di Torino, invece, non sarebbe stato ancora recuperato (anche se i familiari sono già stati contattati). Esistono però testimonianze concordanti secondo cui il ragazzo che faceva parte di una comitiva in una zona lontana da Leh sarebbe stato portato via da un torrente d'acqua o da un fiume di fango.

Intanto ammontano a 165 le vittime della violenta alluvione che si è abbattuta sulla regione himalayana del Kashmir nella notte tra giovedì e venerdì scorsi.

Centocinquanta turisti, tra cui tre italiani, sono stati tratti in salvo ieri dagli elicotteri del pronto soccorso nella valle di Zanksar. Moltissimi altri, però, sono bloccati nei pressi del monastero di Lamayuru, sulla strada Srinagar-Leh, bloccata dal fango e dai detriti, e in luoghi inaccessibili via strada.

Difficoltose anche le condizioni degli italiani che stanno cercando di far rientro in Italia: «Siamo bloccati all'aeroporto. Sono partiti solo pochissimi voli, abbiamo aspettato otto ore sotto il sole ma non riusciamo ad acquistare un biglietto, siamo tutti stanchissimi e provati, c'e una disorganizzazione enorme da parte delle autorità indiane», ha dichiarato la giornalista italiana Patrizia Caiffa, in vacanza in India, che da giorni è bloccata all'aeroporto di Leh.

Disperate le condizioni dei locali. Il bilancio delle vittime è in costante aumento. Ieri, sono stati ritrovati altri corpi sotto il fango e i detriti. In aumento anche il numero degli sfollati. In totale l'esercito e l'aeronautica militare hanno tratto in salvo circa 420 escursionisti indiani e stranieri da diverse vallate impiegando sei elicotteri Cheetah particolarmente attrezzati per far fronte ad un emergenza di questo tipo.

SETTECENTO MORTI IN CINA

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RISULTATI

la prossima volta gli italiani faranno a meno di andare in paesi di merda come l india, pakistan, afghanistan ecc . se ne stiano piutosto nella nostra belle europa che ha tante cose da scoprire

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