DALL'ITALIA16:11 - 10 agosto 2010

San Lorenzo 2010, una notte da non perdere

Niente Luna il 10 agosto. Le stelle cadenti saranno ben visibili nella notte di San Lorenzo. Ma per uno spettacolo migliore bisognerà aspettare il 12-13 del mese. Perché? Gli astrofisici spegano il fenomeno.

di staff Style.it
<p>San Lorenzo 2010, una notte da non perdere</p>
PHOTO LAPRESSE

Promette scintille la notte di san Lrenzo. Complice la Luna nuova, ovvero la congiunzione tra il nostro satellite e il Sole, il tradizionale spettacolo delle cosidette stelle cadenti, sraà più ricco e meglio visibile.

«Nei prossimi giorni - spiega all'Adnkronos l'astrofisico Gianluca Masi - la Terra, nel suo cammino intorno al Sole, avvicinerà l'orbita della cometa Swift-Tuttle, lungo la quale l'astro chiomato ha disseminato le proprie particelle di polvere l'ultima volta nel 1992. Queste particelle cometarie, entrando a gran velocità nell'atmosfera terrestre, si incendiano per attrito, quasi come fossero un fiammifero 'celeste'. E cosi' lasciano nel cielo le scie che conosciamo e verso le quali sin da bambini lanciamo i nostri sogni. Questo fenomeno svela perciò che a 'cadere' non sono affatto le stelle, ma le briciole della cometa».

«Anche quest'anno il fenomeno sarà visibile nella notte di San Lorenzo e nelle notti successive, ma bisogna dire che il numero delle particelle che si scontrano nell'atmosfera sta diminuendo di anno in anno», sottolinea all'Adnkronos l'astrofisica Margherita Hack. «Il nostro pianeta si infila in uno sciame di particelle lasciate da una vecchia cometa passata nell'Ottocento, la cometa di Swift Tuttle. Tali particelle - rileva Margherita Hack - furono generate nel passaggio della cometa davanti al sole. La cometa, sublimando davanti alla stella, ha lasciato nel suo passaggio tutte queste particelle che orbitano nello spazio. Quando l'orbita della Terra interseca lo strato di particelle allora ecco che avviene il fenomeno delle 'stelle cadenti». «Queste particelle entrano nell'atmosfera a grande velocità e bruciano, lasciando, quindi, la scia luminosa». Anche quest'anno il picco sarà intorno al 12-13 agosto e non nella notte di San Lorenzo, in cui, comunque, saranno visibili. «Questo slittamento di due-tre giorni rispetto a quello originario - aggiunge Margherita Hack - è dovuto alle perturbazioni degli altri pianeti che spostano lievemente le orbite delle comete e degli altri piccoli corpi presenti nello spazio».

 


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