DALL'ITALIA10:14 - 11 agosto 2010

Baci (gay) proibiti: due ventenni cacciati da lido di Ostia

Due ventenni di Roma sono stati allontanati dal dipendente di uno stabilimento balneare di Ostia perché si baciavano in spiaggia. Lo ha denunciato l'Arcigay. Oggi la protesta "Tanti baci contro l'intolleranza"

di staff Style.it
<p>Baci (gay) proibiti: due ventenni cacciati da lido di Ostia</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«Tanti baci contro l'intolleranza»: hanno scelto una formula «romantica» la deputata omosessuale del Pd Paola Concia, il direttore di Gay.it Alessio De Giorgi e l'attivista trans Regina Satariano, Presidente del Consorzio Friendly Versilia per protestare contro l'ennesimo caso di omofobia verificatosi in un lido balneare di Ostia.

«Due ventenni di Roma si stavano baciando in spiaggia, quando un dipendente dello stabilimento, su segnalazione di tre bagnanti "infastiditi", ha chiesto loro di allontanarsi», ha denunciato l'ufficio legale Arcigay. Il fatto sarebbe accaduto a fine luglio presso il lido «Settimo Cielo», al cui gestore Arcigay chiede di «dissociarsi dal gesto del dipendente valutando tutte le opportune conseguenze». L'associazione non esclude il ricorso a vie legali ai danni del dipendente, che avrebbe di fatto leso il diritto di godimento di un bene pubblico come la spiaggia.

«L'anno scorso i gay sono stati più volte massacrati di botte. Ora spesso c'è una violenza più sottile ma non meno grave perché più subdola e generalizzata: l'intolleranza, il fastidio, un moralismo che sembra voler cancellare il diritto a volersi bene in pubblico. Come se un bacio diventasse improvvisamene osceno e illegale perché se lo scambiano due persone dello stesso sesso», ha dichiarato la Concia, che oggi per protesta bacerà a lungo la sua compagna sulla spiaggia della Versilia.

Come ha ricordato la deputata, proprio un anno fa, sempre a Roma, due ragazzi omosessuali furono aggrediti da un 40 enne romano all'uscita del Gay Village, tradizionale appuntamento dell'estate romana della comunità Lgtb.

Nelle scorse settimane, invece, le associazioni gay erano insorte contro l'ordinanza di un sindaco del Trevigiano che aveva vietato incontri omo presso il greto del fiume Piave e contro un bagnino di Torre del Lago (località tradizionalmente gay friendly) che aveva minacciato di multare una coppia di gay che si scambiava effusioni in riva al mare.

VAI ALLA PAGINA DELLE NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).