DAL MONDO10:38 - 12 agosto 2010

Da Dickens a Marx, ecco le eredità degli estinti «Vip» britannici

Il sito Ancestry.co.uk ha pubblicato i testamenti di oltre sei milioni di cittadini britannici morti tra il 1861 e il 1940. Fra di essi anche scrittori e scienziati. Ma il più ricco è l'ingegnere che progettò le fogne di Londra

di staff Style.it
<p>Da Dickens a Marx, ecco le eredità degli estinti «Vip»
britannici</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Tra i suoi connazionali celebri (ed estinti), lo scienziato inglese Charles Darwin (nella foto) è quello che ha consegnato ai posteri l'eredità più ingente - ben 13 milioni di sterline (circa 5 milioni di euro) -, mentre Karl Marx è morto lasciando appena 250 sterline (9mila dei giorni nostri). A fare i conti in tasca ai dipartiti britannici è stato il sito Ancestry.co.uk, che ha pubblicato online i testamenti di oltre sei milioni di cittadini morti tra il 1861 e il 1940. Gli studiosi hanno impiegato cinque anni per stilare la singolare classifica. «»

Dall'analisi emerge per esempio che lo scrittore Oscar Wilde alla morte lasciò 250 sterline (finanziariamente venne piegato dal processo che lo vide imputato per condotta immorale). La stessa somma che Marx consegnò all'ultimogenita Eleonora (unica di sette figli a ricevere un lascito paterno), la quale ricevette anche la vasta bibliografia paterna.

Patrimoni più cospicui invece quello per il padre di Dracula Bram Stroker (460 mila sterline), di Sherlock Holmes Arthur Conan Doyle (3milioni) e di Oliver Twist Charles Dickens (7 milioni).

La pole position, però, non è occupata né da scrittori né da scienziati, bensì dall'ingegnere civile che, nel 1848, progettò il sistema di fogne di Londra, salvando la città dall'ondata di colera. Per lui ben 15 milioni di sterline odierne. Quando si dice: pecunia non olet.


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