DALL'ITALIA18:29 - 13 agosto 2010

Bari, picchia brutalmente il figlio di 7 mesi. Il piccolo è in fin di vita

I maltrattamenti, a quanto accertato dalla polizia, duravano da diversi mesi. Gravissimo il quadro clinico del bambino

di staff Style.it
<p>Bari, picchia brutalmente il figlio di 7 mesi. Il piccolo è in
fin di vita</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Picchiato brutalmente dalla madre. Fratture del cranio, di sette coste, della dita delle mani, di un femore e di un omero. Un bambino di sette mesi è ricoverato nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dopo un'aggressione violentissima da parte della madre. La donna, una brasiliana di 28 anni con cittadinanza italiana, è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria con l'accusa di maltrattamenti aggravati da lesioni gravissime.

Il quadro clinico del bimbo è gravissimo. Gli accertamenti diagnostico-strumentali hanno riscontrato fratture del cranio, di sette coste, della dita delle mani, di un femore e di un omero. Il piccolo, inoltre, presenta numerose ecchimosi e ferite causate da morsi e forse da bruciature. Si sta verificando se abbia subito danni neurologici. Dopo il ricovero ha subito due collassi cardiocircolatori dai quali si è ripreso. La polizia ha accertato che anche il padre veniva spesso aggredito e morsicato dalla compagna.

I maltrattamenti, a quanto accertato dalla polizia, duravano da diversi mesi e hanno avuto un epilogo due sere fa quando, dopo l'ennesima lite con il compagno, un artigiano del marmo di 35 anni, la donna ha picchiato il bimbo con estrema violenza. Al rientro a casa, l'uomo ha portato il figlio al pronto soccorso del locale ospedale ma per la gravità delle condizioni é stato deciso il trasferimento nel reparto di Rianimazione del Pediatrico del capoluogo. Qui è stato accertato che le ferite e le lesioni non erano state causate da un'accidentale caduta, come aveva riferito la donna, né che le violenze erano state compiute in un'unica circostanza. La donna, interrogata dal pm e dagli agenti della Squadra mobile barese, è crollata confessando i maltrattamenti ai quali sarebbe estraneo il padre. Le violenze, infatti, sarebbero sempre state commesse quando l'uomo era fuori per lavoro. Nonostante la confessione della madre, gli agenti stanno vagliando le testimonianze di familiari e conoscenti della coppia.

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RISULTATI
silvia 73 mesi fa

Sono mamma di una bimba di quasi 7 mesi. So che ci possono essere crisi personali post partum, ma come si fa a lasciare una donna da sola con il figlio se questa aveva già manifestato momenti di violenza nei suoi confronti? E la comunità dov'è? Ieri sera un'amica mi ha raccontato che dopo aver sentito una coppia di vicini che litigavano violentemente, si è convinta a chiamare i carabinieri quando ha sentito che il figlio ha cominciato ad urlare. Se non ci si aiuta tra vicini, tra mamme, tra donne, casi come questi diventeranno sempre più frequenti. Basta con l'omertà.

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