DAL MONDO16:51 - 16 agosto 2010

Gay e Internet: per gli arabi non è (più) tabù

Scrivere di omosessualità sui siti arabi non costituisce più un tabù. A sdonagare questo argomento è Qadita.net, primo sito in lingua araba che aprirà una sezione dedicata ad articoli scritti da autori gay e lesbiche, aventi ad oggetto proprio la vita quotidiana degli omosessuali, i loro problemi e sogni

di Angelo Sarasi
<p>Gay e Internet: per gli arabi non è (più) tabù</p>

Scrivere di omosessualità sui siti arabi non costituisce più un tabù. A sdonagare questo argomento è Qadita.net, primo sito in lingua araba che aprirà una sezione dedicata ad articoli scritti da autori gay e lesbiche, aventi ad oggetto proprio la vita quotidiana degli omosessuali, i loro problemi e sogni.

L'idea è venuta ai fondatori del sito, gli arabo-israeliani Ala Hlehel e Anton Shalhat, disposti a sfidare la reazione certa di imam ed esponenti della cultura e società islamica. «Vogliamo ricevere testi che possano far sorgere discussioni utili e dare un contributo di sensibilità», hanno dichiarato i fondatori.

«In questo momento i lacci posti alla libertà di stampa si stanno stringendo nuovamente, a causa di tensioni politiche e sociali sulla scena arabo islamica, che soffocano la libertà creativa. E' necessario abbattere il muro dietro il quale la società araba si barrica da vari anni. Donne, bambini, gay e lesbiche sono l'anello debole del mondo arabo, così chiuso e patriarcale. Bisogna cambiare e col sito crediamo di poter dare il nostro contributo».

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