DALL'ITALIA08:32 - 18 agosto 2010

Italia, giovani "invisibili": 900mila senza studio né lavoro

Secondo il rapporto di confartigianato, 900.000 ragazzi tra i 15 e i 29 anni risultano fuori da qualsiasi attività

di staff VanityPeople
<p>Italia, giovani "invisibili": 900mila senza studio né lavoro</p>

Tecnicamente per la scuola o l'università, l'Inps, il fisco e perfino per gli uffici di collocamento non esistono. Sono i 641 mila giovani italiani fra i 15 e i 24 anni che non studiano, non lavorano ma nemmeno lo cercano, il lavoro. Questo risulta da un censimento di Confartigianato. Dove, in particolare, i due terzi degli "invisibili" circa sono al Sud: 415 mila, quindi il 16,2 per cento di tutti i giovani meridionali. Quasi tre volte rispetto al Nord. Nelle regioni settentrionali quelli che si trovano in questa condizione sono 157 mila: il 6,5% del totale. Ancora meno, il 6,3 per cento, nel Centro: dove il loro numero non raggiunge i 70 mila, un sesto nei confronti del Mezzogiorno. Per un Paese sviluppato qual è il nostro si tratta di un fenomeno decisamente rilevante. Se poi la fascia d'età «giovanile» di estende dai 24 ai 29 anni, ecco che gli «invisibili» diventano addirittura 908 mila. E il loro peso sale ancora al 18,7% dell'intera popolazione italiana compresa in quella fascia d'età. Ciò significa che fino ai 29 anni è «invisibile» un giovane su sei.

Considerando tutto il Paese, nel primo trimestre di quest'anno i maschi «inattivi» non più in età scolare ma non ancora pensionabili erano un milione 361 mila, contro 4 milioni 628 mila donne. Totale: 5 milioni 989 mila persone, il 10 per cento dell'intera popolazione italiana. Più di un milione dei quali (esattamente un milione 69 mila) nella sola Campania. In questa regione i maschi fra 25 e 54 anni «inattivi» sono 277 mila, il 21 per cento del totale.


 

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