DAL MONDO16:43 - 18 agosto 2010

Svolta ecologica in Cina: basta bacchette «usa e getta»

Su invito del governo, aziende produttrici e amministrazioni locali dovranno attivarsi per promuovere la raccolta e il riciclo di quelle usate, in modo da contrastare l'abbattimento dei 25 milioni di alberi, che, annualmente, servono a produrre le famigerate asticelle

di Raffaella Serini
<p>Svolta ecologica in Cina: basta bacchette «usa e getta»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La Cina dichiara guerra alle bacchette usa e getta. Il Governo di Pechino ha infatti invitato aziende produttrici e amministrazioni locali ad attivarsi per promuovere la raccolta e il riciclo di quelle usate.

Ogni anno, nel Paese asiatico, vengono usate (e poi buttate) all'incirca 45 miliardi di coppie di asticelle di legno - comunemente betulla o pioppo, bambù in caso di bacchette «pregiate» -, per la cui produzione sono abbattuti dai 16 ai 25 milioni di alberi (si tratta di una superficie pari a circa 100 campi da football). E la deforestazione è uno dei (tanti) problemi ambientali che affliggono la Cina.

Tra i danni provocati dall'(ab)uso delle bacchette, non c'è però solo il disboscamento, ma anche l'inquinamento legato al trasporto dai luoghi di produzione a quelli di distribuzione, in Cina e all'estero. A premere per l'inversione di rotta è stata la sezione nazionale di Greenpeace.

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