DAL MONDO08:58 - 19 agosto 2010

Per gli Usa la guerra in Iraq è finita: ritirate le ultime truppe da combattimento

La guerra in Iraq per Washington è di nuovo terminata. Dopo quel primo maggio 2003 in cui l'ex presidente Bush fece lo stesso annuncio. Da quel giorno sono seguiti sette anni di guerra, guerriglia e attentati. Nella notte l'ultima brigata da combattimento statunitense (la quarta Stryker) ha lasciato il Paese, con oltre dieci giorni di anticipo rispetto al calendario stilato dal nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama

di staff Style.it
<p>Per gli Usa la guerra in Iraq è finita: ritirate le ultime
truppe da combattimento</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

La guerra in Iraq per Washington è di nuovo terminata. Dopo quel primo maggio 2003 in cui l'ex presidente Bush fece lo stesso annuncio. Da quel giorno sono seguiti sette anni di guerra, guerriglia e attentati. Nella notte l'ultima brigata da combattimento statunitense (la quarta Stryker) ha lasciato il Paese, con oltre dieci giorni di anticipo rispetto al calendario stilato dal nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

La missione cambierà davvero natura però «solo dal 31 agosto», hanno fatto sapere fonti della Casa Bianca,  «quando le brigate rimaste saranno riconvertite in forze di assistenza» alle truppe irachene. Ad oggi, secondo le stesse fonti, i militari Usa in Iraq sono 56.000, a fine mese scenderanno a 50.000.

La guerra in Iraq, iniziata il 20 marzo 2003, era stata decisa dall'allora presidente Usa George W. Bush, convinto che Saddam Hussein possedesse armi di distruzione di massa (mai trovate). Una guerra che ha diviso l'Europa, con la Gran Bretagna che ha combattuto al fianco degli Stati Uniti, e con la Francia che, invece, si è opposta al conflitto.

Bush aveva dichiarato la fine dei combattimenti in Iraq il primo maggio del 2003, in un famoso discorso, quello della «Mission Accomplished» («missione compiuta») a bordo della portaerei Lincoln. I combattimenti sono durati molto più a lungo, con oltre quattromila militari americani morti e decine di migliaia di vittime irachene, con tensioni fortissime in particolare nel biennio 2006-2007. E una situazione interna nel Paese tutt'altro che pacificata. Si teme ora l'esplodere di una guerra civile tra sciiti e sunniti (soltanto due giorni fa un attentato a Baghdad ha provocato almeno 60 morti)

In base agli impegni presi da Obama, le truppe combattenti americane in Iraq devono lasciare il paese entro la fine di agosto 2010, mentre il ritiro di tutti i militari è in calendario entro la fine del 2011. Obama ha deciso il ritiro dall'Iraq anche per rafforzare l'impegno americano in Afghanistan, l'altra guerra degli Stati Uniti, dove i militari Usa e Nato sono attualmente circa 150 mila.

- VAI ALLA PAGINA DI NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).