DAL MONDO13:32 - 22 agosto 2010

Congo: 7 notizie in un anno sui tg per la crisi umanitaria più grave

Quarto appuntamento con le dieci crisi umanitarie dimenticate e più gravi del mondo indicate dal rapporto di Medici senza Frontiere. Dopo la malnutrizione, l'Afghanistan e il Pakistan, ecco il dramma del Congo. In testa alla tragica «Top Ten» da 11 anni (ovvero dal primo rapporto di Msf), a cui i tg italiani in un anno hanno dedicato solo 7 notizie

di Alessia Arcolaci
<p>Congo: 7 notizie in un anno sui tg per la crisi umanitaria più
grave</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Quarto appuntamento con le dieci crisi umanitarie dimenticate e più gravi del mondo indicate dal rapporto di Medici senza Frontiere. Dopo la malnutrizione, l'Afghanistan e il Pakistan, ecco il dramma del Congo.

Sette. Non è una ricorrenza particolare, né un numero fortunato, per niente. E' l'esatto contrario per un Paese africano: si tratta di sette notizie. Solo sette le notizie dedicate al Congo durante il 2009 dai principali notiziari italiani.

Sembrerebbe che non ci sia nulla di cui parlare, nulla di cui interessarsi, forse nulla di raccontabile per molti telegiornali, eppure, la Repubblica Democratica del Congo è in cima alla «Top Ten» delle crisi dimenticate da ben 11 anni, cioè dalla prima pubblicazione del rapporto a loro dedicato di Medici Senza Frontiere. Qualcosa da raccontare c'è, purtroppo.

Perché? Ci sono gli scontri armati tra le diverse fazioni, scontri che col passare degli anni sono diventati una sorta di guerriglia permanente. Milizie che si contendono una fetta di terreno, arrivano all'alba, svuotano le abitazioni, separano i giovani dagli anziani, gli uomini dalle donne. I più promettenti vengono presi per essere arruolati, diventare schiavi. Le donne violentate. Infine tutto il villaggio viene cosparso di benzina e dato alle fiamme.

In poche ore, la vita degli abitanti cancellata, distrutta, così come i pochi averi, gli affetti. Non ne resterà nessuna traccia. Chi sopravvive inizia il viaggio, il pellegrinaggio verso la boscaglia, la giungla con le sue insidie, per cercare un nuovo pezzo di terra. Un altro in cui ricostruire il proprio villaggio e ricominciare. Provarci.

Ci sono i bambini, spesso orfani, abbandonati o semplicemente catturati. Per diventare bambini e bambine soldato. Per i maschi sono pronte le armi per uccidere, le femmine sono invece ridotte a schiave sessuali, date in moglie ai comandanti.

Mezzo milione di minori è impiegato negli eserciti irregolari e nei gruppi armati di opposizione in 85 Paesi. Piccoli combattenti arruolati sia da eserciti governativi che da gruppi armati di opposizione ai governi. Costano poco, sono facilmente terrorizzabili, sono forze fresche. Drogati e sfiniti diventano dei perfetti guerriglieri.

Ci sono poi le miniere e le grandi multinazionali. Statunitensi, belghe, francesi, canadesi e australiane che corrono per assicurarsi i diritti dello sfruttamento minerario di una delle regioni più ricche di materie prime al mondo, il Kivu. Il territorio è ricco di rame, zinco, oro e soprattutto di coltan, essenziale per i nostri personal computer, i cellulari e tutti gli apparecchi di ultima generazione.

E' anche radioattivo, contiene uranio ma questo interessa ai meno. Le industrie asiatiche da qualche anno sono corse ad accaparrarsi il bottino, quelle cinesi soprattutto. Barattano investimenti per infrastrutture, strade, ponti, dighe, elettricità, con contratti di estrazione. Un business utile a pochi.

A pagarne le conseguenze sono solo loro. Gli abitanti costretti a scappare, i 250 mila che l'anno scorso, nel nord Kivu, sono stati costretti ad abbandonare tutto e vagare per due mesi, nel nulla, il mezzo milione di civili che ha invaso i campi per sfollati allestiti dalle Nazioni Unite e gestiti dalle oltre 100 ong presenti nella regione.

Quale futuro per uno dei Paesi più ricchi e insieme più poveri del mondo?

- DI' LA TUA: CHE COSA NE PENSI?

- PRIMA PUNTATA: MALNUTRIZIONE, LA CONDANNA PER 195 MILIONI DI BAMBINI

- SECONDA PUNTATA: AFGHANISTAN, OLTRE LA GUERRA L'EMERGENZA UMANITARIA
 

- TERZA PUNTATA: IL PAKISTAN, L'ALLUVIONE E IL DRAMMA PERMANENTE

- LEGGI ANCHE:

- CONGO: NEL CUORE DEL CONFLITTO PIU' SANGUINOSO DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, di Imma Vitelli

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RISULTATI
paola 76 mesi fa

LEGGERE QUESTE NOTIZIE CI FA RIFLETTERE MOLTO....GRAZIE

glaceecoeur 76 mesi fa

apprezzo molto la pubblicazione di questa notizia, style.it dimostra di essere non solo moda o "spetteguless"!!

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