DAL MONDO15:42 - 23 agosto 2010

Manila, blitz sul bus: morti otto turisti

Dopo 10 ore di asseddio sono intervenute le teste di cuoio

di staff Style.it
<p>Manila, blitz sul bus: morti otto turisti</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Con un blitz della polizia si è concluso, dopo oltre 10 ore, il sequestro di un bus di turisti cinesi. Il sequestratore, un ex agente, è stato ucciso e durante il blitz. Pesantissimo anche il bilancio delle vittime: otto ostaggi hanno perso la vita. Un bambino di 10 anni è stato ricoverato dopo essere stato ferito da un proiettile vagante esploso dall'interno del bus.


L'autista dell'autobus, che è riuscito a fuggire, infatti, ha raccontato che l'uomo prima di morire ha iniziato a sparare all'impazzata. All'origine del folle gesto ci sarebbe la richiesta dell'ex agente, Rolando del Rosario Mendoza, di essere reintegrato al suo posto: l'uomo era stato licenziato dopo essere stato coinvolto in un'inchiesta per estorsione.

Dopo aver sequestrato l'autobus, a bordo del quale si trovavano 22 cinesi e 3 filippini, Mendoza aveva rilasciato immediatamente un primo gruppo di turisti, tra i quali tre bambini. L'uomo ha poi continuato a liberare altri ostaggi ad intervalli regolari. La situazione è precipitata quando Mendoza ha intimato alle forze di polizia di allontanarsi e ha cominciato a sparare sui 16 ostaggi rimasti a bordo. La fuga dell'autista ha spinto le teste di cuoio filippine a ricorrere alla forza. Un blitz durato circa un'ora, al termine del quale l'ex agente è stato ucciso.

 

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