DAL MONDO18:36 - 26 agosto 2010

Somalia, dietro l'ultima strage: ecco il paese peggior per qualità dellla vita del mondo

Quinto appuntamento con le dieci crisi umanitarie dimenticate e più gravi del mondo indicate dal rapporto di Medici senza Frontiere. Dopo la malnutrizione, l'Afghanistan e il Pakistan, il Congo, ecco il dramma della Somalia. E la tragica realtà quotidiana, dopo l'ultima strage firmata Al Qaeda

di Alessia Arcolaci
<p>Somalia, dietro l'ultima strage: ecco il paese peggior per
qualità dellla vita del mondo</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Quinto appuntamento con le dieci crisi umanitarie dimenticate e più gravi del mondo indicate dal rapporto di Medici senza Frontiere. Dopo la malnutrizione, l'Afghanistan e il Pakistan, il Congo, ecco il dramma della Somalia.

Sei Stati Autonomi e una Repubblica autoproclamatasi Indipendente, che attende il distaccamento definitivo dal Paese, il Somaliland. La maledizione di una guerra civile che dagli anni 80 non trova pace; 15 tentativi falliti di istituire governi per fronteggiare la crisi scoppiata nel 1991,in seguito alla caduta del regime del generale Siad Barre, al governo da oltre 20 anni, grazie a un colpo di stato militare. La politica del movimento radicale islamico Al-Shabaab (dall'arabo La Gioventù) considerato un braccio armato di Al Qaeda, che controlla attualmente l'80% del Paese, sostenuto da gran parte della popolazione e sovvenzionato dalle istituzioni islamiche straniere.

Ecco la Somalia. Designato paese il peggior livello di vita al mondo del 2010, dagli analisti dell'Economist Intelligence Unit (divisione del settimanale inglese The Economist).

Si è tornato a parlare di questo Paese in seguito all' ultimo attacco sferrato dai guerriglieri di Al-Qaeda contro il governo transitorio (29 morti nell'attacco all'hotel dei parlamentari). Un governo che dalla fine del 2009 tenta di ristabilire un clima vivibile in Somalia ma in realtà, controlla solo una minuscola parte della capitale e resta assoggettato ai militanti islamici.

Se ne parla in questi giorni, l'emergenza però è quotidiana, da sempre.

Come vivono i civili? Il 40% della popolazione (dati Fao) ha bisogno di aiuti alimentari per sopravvivere. Un bambino su cinque è gravemente malnutrito. Milioni di persone hanno bisogno di cure ma il sistema sanitario pubblico è al collasso, manca tutto. A livello nazionale, gli indicatori di assistenza sanitaria nel Paese sono tra i peggiori in termini di immunizzazione, di mortalità in maternità, malnutrizione e accesso ai servizi sanitari. Per la maggior parte dei civili è impossibile raggiungere i centri di assistenza.  Si tratta di dover affrontare viaggi lunghi, troppo costosi e spesso fatali.

I combattimenti continui hanno costretto oltre un milione e mezzo di persone a spostarsi, a cercare aiuto in campi profughi, molto spesso sovraffollati e carenti dei beni primari come acqua o servizi sanitari. Le agenzie delle Nazioni Unite hanno stimato che siano da 20 a 25mila le vittime dei combattimenti nell'anno passato.

I pirati controllano le rotte marine ostacolando la distribuzione degli aiuti alimentari. Il 70% di questi viene infatti intercettato, ammassato in enormi magazzini e poi smistato e venduto sul mercato locale senza essere gratuitamente distribuito ai civili.

E le organizzazioni internazionali dove sono? Nessuna delle grandi agenzie internazionali (Fao, Unicef, Oms) è direttamente presente sul territorio. E' troppo rischioso, tutto è delegato a operatori e organismi locali: è impossibile per qualsiasi straniero riuscire a lavorare in questo Paese. I sequestri e le uccisioni di operatori umanitari stranieri sono infatti all'ordine del giorno.

Nonostante tutto questo, la Somalia non riesce ancora a farsi spazio all'interno dell'agenda politica internazionale. C'è chi continua a starci alla larga. Troppo rischioso, e poco interessante.

- DI' LA TUA: CHE COSA NE PENSI?

- PRIMA PUNTATA: MALNUTRIZIONE, LA CONDANNA PER 195 MILIONI DI BAMBINI

- SECONDA PUNTATA: AFGHANISTAN, OLTRE LA GUERRA L'EMERGENZA UMANITARIA


- TERZA PUNTATA: IL PAKISTAN, L'ALLUVIONE E IL DRAMMA PERMANENTE


- QUARTA PUNTATA: CONGO, 7 NOTIZIE IN UN ANNO SUI TG PER LA CRISI UMANITARIA PIU' GRAVE


- LEGGI ANCHE:

- GUERRIGLIERI DI AL QAEDA ASSALTANO HOTEL CON PARLAMENTARI

- CONGO: NEL CUORE DEL CONFLITTO PIU' SANGUINOSO DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, di Imma Vitelli

- VAI ALLA PAGINA DI NEWS


 


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).