DALL'ITALIA11:25 - 30 agosto 2010

Giallo a Varazze: intensificate le ricerche del «maniaco delle biciclette»

E' entrata nel vivo la caccia al maniaco con la pistola, responsabile delle quattro violenze sessuali avvenute da 16 aprile al 23 agosto sulla passeggiata che collega Cogoleto e Varazze. 10 indagati.

di Greta Privitera
<p>Giallo a Varazze: intensificate le ricerche del «maniaco delle
biciclette»</p>
PHOTO LAPRESSE

Ormai lo chiamano « il maniaco della pista ciclabile», il responsabile delle quattro violenze sessuali avvenute dal 16 aprile al 23 agosto sulla passeggiata che collega Cogoleto e Varazze, il Liguria. Per alcune ore venerdì, le attenzioni dei carabinieri di Savona e Arenzano si erano concentrate su due uomini di 45 e 47 anni, protagonisti di fatti analoghi nel ponente ligure e nel centro storico di Genova, con una fisionomia simile a quella descritta dalle vittime. Ma le donne aggredite, tutte di età compresa tra i 30 e i 33 anni, contattate dagli investigatori, non hanno riconosciuto nei volti degli arrestati il viso del maniaco. Così la soluzione del giallo, sul quale indaga la procura di Savona, è ripartita.

Nel mirino degli inquirenti ci sono dieci nomi, per il momento tutti di Varazze, a cui ieri pomeriggio si è aggiunta un'undicesima persona fermata, e denunciata a piede libero per atti osceni in luogo pubblico a Pietra Ligure dai carabinieri della compagnia di Albenga.

Si tratta in tutti i casi, compreso l'ultimo fermato, di uomini sulla quarantina, già coinvolti in passato in episodi di molestie o abusi sessuali.

L'ultima aggressione è del 23 agosto scorso. Una trentenne al settimo mese di gravidanza era stata sorpresa dal maniaco nascosto in un cespuglio ai lati della strada. E fatta scendere dalla sella sotto la minaccia di una pistola, che al momento sembra vera ma che, a mente fredda, era stata riconosciuta come un giocattolo per via del tappino rosso sulla sommità della canna. A quel punto l'aggressione, con la donna palpeggiata e strattonata.

Solo di fronte alle lacrime e alle urla della trentenne, che implorava l'uomo di lasciarla stare «per il bene del bambino», il bruto aveva desistito ed era fuggito via.

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