DAL MONDO10:17 - 30 agosto 2010

Ricerca inglese, i genitori non sanno più giocare coi figli

Perdurta l'arte di intrattenere i più piccoli

di Stefano Casini
<p>Ricerca inglese, i genitori non sanno più giocare coi figli</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

I genitori sono sempre meno capaci di giocare con i propri figli. I giochi all'interno della famiglia rappresentano sempre più 'un'arte perduta' a causa degli impegni di lavoro dei genitori, del divario generazionale e anche perché molti genitori trovano queste attività noiose. La soluzione per migliorare le cose? Mamma e papà dovrebbero ripensare al proprio passato, alla loro infanzia, per riscoprire i giochi che facevano e ciò che più li divertiva fare.
Lo rivela uno studio realizzato in Gran Bretagna e che ha coinvolto 2mila genitori e 2mila figli di età compresa tra i 5 e i 15 anni.

La ricerca, tra i vari risultati emersi, ha rilevato che un genitore su 5 (il 20% del totale) ritiene di non sapere o di aver dimenticato come giocare con i propri figli, mentre un genitore su tre (oltre il 30%) ammette che giocare in famiglia con la prole è noioso o poco piacevole. Ma mentre oltre la metà dei figli coinvolti nella ricerca vorrebbero più impegno e più tempo dedicati dai loro genitori ai giochi e ai divertimenti tra loro, uno su dieci è consapevole del fatto che papà e mamma ritengono questi giochi noiosi e uno spreco di tempo.

Il 21% dei genitori interpellati riconosce, poi, di non riuscire a coinvolgere i propri figli in attività divertenti e creative, che possano sollecitare la loro immaginazione e aiutare il loro sviluppo.

«Ci sono quattro ingredienti-chiave per riuscire con successo nelle attività di gioco e divertimento tra genitori e figli: educazione, ispirazione, integrazione e comunicazione» osserva la professoressa Tanya Byron, psicologa e terapeuta infantile, nei risultati dello studio (intitolato, in maniera significativa, 'Lo stato del gioco, ritorno alle basi'): «i genitori dovrebbero fare un passo indietro nel tempo, e ripensare a come, ad esempio, nei loro giochi d'infanzia utilizzassero questi quattro elementi, e come essi possano recuperarli e metterli in pratica oggi con i loro figli».

La ricerca ha anche evidenziato una carenza di comunicazione tra genitori e figli riguardo ai tipi di giochi o attività che dovrebbero realizzare insieme. Circa un genitore su tre sceglie di fare giochi al computer con i propri figli, pensando che possa essere per loro la cosa più divertente e appassionante, mentre nove figli su dieci pensano che i giochi al computer potrebbero anche farli da soli, per conto proprio, e tre su quattro preferirebbero trascorrere il tempo con i genitori cimentandosi in attività più 'tradizionali', come sfidarsi in giochi da tavolo o giocare insieme all'aria aperta.

«Il gioco è vitale per lo sviluppo di un bambino» sottolinea la psicologa dell'infanzia, «migliora il suo modo di interagire, di comunicare, aumenta capacità essenziali per affrontare la vita. Giocare dovrebbe essere qualcosa di educativo e creativo, ma soprattutto divertente».

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