DALL'ITALIA08:56 - 02 settembre 2010

Vince la causa contro il chirurgo che le aveva promesso un seno da ragazza

Il tribunale civile di Milano ha condannato al risarcimento di 11 mila euro il medico che aveva promesso alla cliente di restituirle il décolleté dei suoi 25 anni. Per il giudice il lavoro non è stato realizzato a regola d'arte come pattuito con la cliente

di staff Style.it
<p>Vince la causa contro il chirurgo che le aveva promesso un seno
da ragazza</p>

Soddisfatta o rimborsata. Ora vale anche per la plastica al seno. Infatti, un chirurgo di una clinica privata di Milano che aveva promesso a una donna di 38 anni un seno «nuovo», sodo come quando lei aveva 25 anni, è stato costretto dal tribunale civile del capoluogo lombardo, a risarcire la cliente.

L'intervento non ha avuto i risultati annunciati dal medico e  la donna ha avuto quasi 11mila euro di risarcimento. La somma comprende il prezzo dell'intervento e il danno alla salute.

Il giudice della quinta sezione civile, Damiano Spera, nel riconoscere il risarcimento alla donna, ha spiegato che: «Non possono ravvisarsi nel caso di specie profili di colpa professionali. Tuttavia l'intervento non ha prodotto il risultato concordato tra le parti».


La donna si era sottoposta ad una mastoplastica additiva per risollevare il seno, nel maggio del 2003. Aveva portato con sé una fotografia del suo décolleté di quando era ragazza, prima della maternità. A distanza di tre mesi dall'operazione però, scrive il giudice, la donna avrebbe addirittura «constatato un abbassamento del seno». Da qui la decisione di sottoporsi ad un secondo intervento di sostituzione di protesi mammaria, con un altro medico.

Il problema, si legge nella sentenza, è che «nell'ambito della chirurgia estetica è altresì possibile che il sanitario assuma nei confronti del paziente una obbligazione di risultato». Insomma come nel caso del restauro di un appartamento in cui i lavori sono stati mal realizzati, si può fare causa all'impresa e, con un po' di pazienza, pensare di vincere.

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RISULTATI
serena 70 mesi fa

due settimne fa mi sono sottoposta ad un intervento di mastoplastica additiva. Per quanto il riultato dell'operazione non sia ancora definitivo, già è possibile vedere che il problema delle smagliature (inteso come solchi dovuti alla mancanza di sostegno sottocutaneo e nn come segni evidentemente non eliminabili) non sia stato risolto. Il giorno della visita col chirurgo lo stesso aveva assicurato, scegliendo lui stesso la grandezza della protesi, l'elimninazione sia dei solchi delle smagliature, sia il completo riempimento del seno. Inoltre il seno sinistro risulta notevolmente inferiore al destro, non risultando affatto eliminato il problema della differente grandezza. Sotto il profilo psicologico mi sento sfinita e depressa, con conseguente aggravamento del problema alimentare e della depressione di cui avevo ampiamente discusso col medico che ha eseguito l'intervento. Cosa posso fare, tenuto conto che non ho altro denaro da investire per un nuovo intevento?

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