DALL'ITALIA11:08 - 03 settembre 2010

Milano, violentata dal ragazzo conosciuto in chat

L'ha corteggiata per un mese via chat, poi si è presentato a casa sua con due amici e l'hanno stuprata in un campo vicino a casa

di Greta Privitera
<p>Milano, violentata dal ragazzo conosciuto in chat</p>
PHOTO LAPRESSE

Si sono conosciuti via chat. Lei si fidava, sembrava un «bravo ragazzo», aveva tutta l'aria del principe azzurro. Lui l'ha violentata. È successo a Varedo, in provinicia di Milano. Si è presentato a casa sua, in compagnia di due amici. La violenza sarebbe stata commessa nei campi della Valera da due dei tre ragazzi, mentre il terzo filmava la scena con il suo cellulare. È quanto ha denunciato una ventenne ai carabinieri, lo scorso 6 agosto. Al termine delle indagini, all'alba di giovedì, i militari si sono presentati a casa dei tre e li hanno arrestati con la pesante accusa di violenza sessuale. In manette sono finiti un ventitreenne, un diciottenne e un diciassettenne. Due vivono a Lodi, il terzo invece è di Pavia. Secondo il racconto della ragazza, uno dei tre, il pavese, aveva adescato la vittima attraverso una chat.

Tutto è partito dalla chat. Dopo circa un mese decidono di conoscersi di persona. E organizzano un appuntamento. Lui arriva da Pavia. Il ragazzo giunge a Varedo in compagnia di due amici. Va direttamente a casa della sua vittima. Lei scende in strada e trova il gruppetto ad aspettarla: i tre la invitano salire in auto. A questo punto, secondo il racconto della giovane, i tre giovani l'avrebbero costretta a seguirla nei campi, nella zona della Valera. E lì si consuma la violenza. Lei, sotto choc, una volta liberata, si precipita in caserma e denuncia tutto. Scattano le indagini. La ragazza si sottopone alle visite mediche alla clinica Mangiagalli di Milano, dove la violenza viene effettivamente riscontrata.

I carabinieri, nel frattempo, riescono ad individuare i tre aggressori, attraverso la chat. Effettuano ulteriori verifiche: dall'esame dei loro cellulari, risulta che tutti e tre la sera del 6 agosto si trovavano in Brianza, proprio a Varedo. I tre ragazzi finiscono quindi in carcere: i due maggiorenni a Monza, il minorenne invece nel carcere minorile Beccaria di Milano.

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