DALL'ITALIA14:36 - 06 settembre 2010

Scomparsa di Sarah: trovato testimone che l'ha vista per ultimo

È un ragazzo di Erchie, in provincia di Brindisi. Ai carabinieri ha detto di aver avvistato, dalla macchina, la quindicenne di Avetrana che camminava sul marciapiede opposto, dopo le 14 e 30

di staff Style.it
<p>Scomparsa di Sarah: trovato testimone che l'ha vista per
ultimo</p>
PHOTO LAPRESSE

I carabinieri hanno rintracciato e ascoltato un testimone che ha visto per ultimo Sarah Scazzi, la quindicenne sparisse da Avetrana, in provincia di Taranto, scomparsa il 26 agosto scorso. Si tratta di un ragazzo di Erchie, in provincia di Brindisi, che quel giorno, poco dopo le 14 e 30, percorreva da solo in macchina  via Kennedy ad Avetrana in direzione della Litoranea. Il ragazzo avrebbe riferito ai carabinieri che Sarah camminava sul marciapiede alla sua destra. lo stesso che porta alla casa della cugina della ragazza, Sabrina, con la quale aveva appuntamento per andare al mare. Il testimone ha proseguito in auto senza notare nulla di strano.

Solo due giorni dopo, ha riferito sempre ai carabinieri, sfogliando i giornali, ha visto la foto di Sarah che era scomparsa e dopo si è ricordato del momento dell'avvistamento. Il luogo indicato dal ragazzo è lontano circa 200 metri dall'abitazione della cugina di Sarah, dove però la Scazzi non è mai arrivata.


LA CUGINA
«Ho brutte sensazioni, mi sa che è morta. E chi l'ha ammazzata non ha avuto proprio cuore». Le parole sono di Sabrina, cugina di Sarah. Le «brutte sensazioni» si possono registrare anche nell'entourage che frequentava la Sarah, studentessa dell'istituto alberghiero di Mareggio. Si tratta di una decina di amici, alcuni molto più grandi di lei: mentre prima si dicevano più ottimisti, adesso hanno perso le speranze.

LA STORIA
Sarah, il 26, è uscita di casa per andare al mare con la cugina Sabrina, di 22 anni, che attendeva sul proprio cellulare un suo squillo per scendere. Lo squillo c'è stato alle 14.50 del 26 agosto. La cugina è scesa in strada ma non ha trovato la quindicenne. L'ha chiamata sul cellulare, ma dopo 4-5 squilli è scattata la segreteria telefonica. Sabrina ha richiamato, ma il telefono risultava spento. Subito dopo ha chiamato i genitori di Sarah e, insieme, hanno dato l'allarme ai carabinieri che hanno avviato subito le ricerche. Dalle 14.50 del 26 agosto il telefono di Sara non è stato più acceso e la conferma è arrivata ai carabinieri direttamente dalle celle telefoniche che rilevano i movimenti del possessore del telefono ogni volta che il cellulare è in funzione.

 

LE RICERCHE
Intanto continuano le perlustrazioni di casolari, cave, canali e pozzi in cerca della ragazzina dai capelli biondi e gli occhi castani, alta un metro e 58 centimetri che, al momento della scomparsa, indossava una maglietta e un pantaloncino rosa e portava in spalla uno zaino nero con all'interno un telo da mare. Al lavoro da giorni ci sono decine di Carabinieri, aiutati dalle unità cinofile e dalla protezione civile. Sono arrivati sul posto anche i profiler del Racis, gli specialisti dei carabinieri, ma s'aggirano anche veggenti e sensitivi, si consulta Facebook, i tre profili della ragazza più quello aperto dagli amici per cercarla. Quegli amici che ormai la pensano morta.


LE PRIME PISTE
Da subito le piste percorse dalle indagini sono state due: un'eredità di centomila euro di cui sarebbe stata beneficiaria la madre e che avrebbe potuto innescare gelosie o un rapimento a scopo ricattatorio e un trentenne del posto, pregiudicato per reati comuni e di droga. La prima s'è rivelata una pista infondata. Mentre il trentenne è già stato interrogato dalle forze dell'ordine: rilasciato, su di lui non è emerso nulla.


GLI INTERROGATORI
Continuano anche gli interrogatori a parenti e amici della scomparsa e la lettura dei diari della ragazza dai quali gli inquirenti sperano di ricavare qualche dettaglio importante. In tutto sarebbero una decina, cinque dei quali già nelle mani dei carabinieri e altri conservati ancora nella stanzetta della minore. Sinora nessuno degli amici risulta essere sospettato.

 

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RISULTATI
paola 74 mesi fa

il punto invece è questo: la bibbia l'aveva predetto!!! 1 tim 3:1-5.

enza 75 mesi fa

penso che sta a milano da suo fratello cercate li grazie da suo fratello

Maly 75 mesi fa

concordo con roberta... tutti bravi a giudicare ma come pensate di poter essere sempre presente nella vita di un adolescente. Non ditemi che nn l'avete mai fatto di mentire ai vostri genitori: vado da un amica ed invece uscivi con un ragazzo.. sto scrivendo ad un'amica e invece era il ragazzo conosciuto al mare.. dai su non riteniamoci tanto più bravi solo perchè a noi non è successo e poi ripeto una ragazza adolescente?! cosa volete accompagnare i figli a lavoro fino a che nn hanno 30anni... e soprattutto non sputiamo sentenze su persone distrutte dal dolore che non ne hanno colpa!

roberta 75 mesi fa

mi sa che siè più bravi a giudicare che comprendere.i genitori sapevano che la cugina l'aspettava le ha fatto anche lo squillo,che doveva fare più.cmq o non avete figli o li avete già grandi.poi il pc era in biblioteca nelle quali c'è controllo ma non dittatura.non possono fare più di tanto anche per via della riservatezza che vige in quei luoghi.smettetela allora di stare sopra al pulpito.GRAZIE!

Ilovemode 75 mesi fa

sono daccordo con teresa maria

I genitori dovrebbero controllare di più i loro figli; Non si può sentire che delle ragazzine chattino con degli sconosciuti e poi magari li incontrino. Genitori svegliatevi!

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