DALL'ITALIA15:30 - 04 settembre 2010

Autostrade, aumenti bloccati dal Tar in tutti i caselli italiani

Accolto un nuovo ricorso contro l'aumento dei pedaggi, decisi il primo luglio. In questo caso, la protesta era stata avanzata dal Movimento difesa del cittadino e presentato dall'avvocato Gianluigi Pellegrino

di staff Style.it
<p>Autostrade, aumenti bloccati dal Tar in tutti i caselli
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PHOTO LAPRESSE

Niente aumenti dei pedaggi in autostrada, in tutta la rete italiana. Lo ha deciso la prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Giorgio Giovannini, che ha accolto un nuovo ricorso contro l'aumento dei pedaggi, in questo caso proposto dal Movimento difesa del cittadino e presentato dall'avvocato Gianluigi Pellegrino.

Gli aumenti ai caselli, su alcuni tratti autostradali, erano scattati il primo luglio. Ma dopo la battaglia del Codacons e della Provincia di Roma, il Consiglio di Stato aveva deciso che i prezzi tornassero quelli di inizio anno. ll primo settembre, sempre il Consiglio di Stato aveva osservato che lo stop dei rincari non era da estendere a tutto il territorio nazionale.

Secondo la IV sezione del Consiglio, l'ordinanza con la quale il Tar del Lazio il 29 luglio scorso aveva bloccato l'aumento dei pedaggi autostradali doveva «essere interpretata nel senso di riferirsi non all'intero territorio nazionale, ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti». Il ricorso al Tar Lazio era stato presentato oltre che dalla Provincia di Roma e da quella di Rieti, dalla provincia di Pescara e da alcuni comuni dell'hinterland romano.

I primi di settembre poi erano stati bloccati i rincari 2 dei pedaggi anche nei nove caselli autostradali che si immettono sul grande raccordo anulare di Roma. In attesa dell'annullamento definitivo il Consiglio di Stato ha confermato la sospensione disposta dal Tar del Lazio il 29 luglio respingendo, così, il ricorso presentato dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dall'Anas.

 

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