DALL'ITALIA08:53 - 07 settembre 2010

Ingv: «Stiamo pensando di smettere di informare sui terremoti»

Il presidente Boschi afferma: «I nostri dati utilizzati per arrivare a conclusioni che non stanno né in cielo né in terra»

di Greta Privitera
<p>Ingv: «Stiamo pensando di smettere di informare sui
terremoti»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

L'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sta meditando di smettere di rendere pubblici i dati sui terremoti per evitare che siano travisati. Lo afferma Enzo Boschi, presidente dell'INGV, commentando il messaggio di Guido Bertolaso al congresso della Società geologica italiana.

Il Capo Dipartimento della Protezione civile aveva parlato dell'«affermarsi di profeti di sventura» a proposito dei terremoti: «Condivido in pieno quello che ha detto Bertolaso », ha detto Boschi, «noi stiamo valutando di smettere di informare, e di non rendere raggiungibili i nostri dati via Web, perché vengono usati per arrivare a conclusioni che non stanno né in cielo né in terra». I principali responsabili, continua Boschi, sono i media: «La colpa è dei giornalisti e dei politici locali che hanno la responsabilità in caso di terremoti perché non controllano le strutture, ma cercano di scaricarla. Poi ci sono coloro che sono desiderosi di apparire, e che trovano sempre qualcuno che voglia fargli fare uno scoop». Boschi condivide anche un'altra affermazione di Bertolaso, secondo cui in Italia si sottovaluta il rischio sismico: «Noi lo diciamo da 30 anni ma ogni volta che c'è un terremoto c'è la solita sceneggiata. Basterebbe verificare la tenuta degli edifici, abbandonare quelli che non resistono al sisma e ristrutturare quelli per cui è possibile intervenire, oltre a costruire gli edifici nuovi in maniera antisismica. In Italia invece si costruisce male, perché tutto diventa un affare, e non si fanno i controlli. In Giappone e California, stati sismici e ricchi come l'Italia, si è riusciti in questa impresa. Da noi se ne parla da 30 anni ma non si è fatto nulla», ha concluso Boschi.

Duro il commento dell'Assoconsumatori Italia. «Sconcertato e meravigliato» si è detto il presidente di Assoconsumatori Italia, Alessandro Miano. «Sì, perché non è tacendo una notizia che si risparmiano conseguenze alla popolazione in occasioni di simili eventi». «Senza voler far paragoni con periodi bui della storia italiana», continua, «ci pare assurdo che uno scienziato obbedisca a quanto sostenuto dal responsabile della Protezione civile. Così non si evitano le vittime».

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