DAL MONDO10:22 - 08 settembre 2010

Sakineh, l'Iran sospende la lapidazione

L'annuncio viene dal ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto ha riportato SkyTg24. Il Parlamento europeo aveva approvato in mattinata all'unanimità una risoluzione che chiede la revisione della condanna a morte dell'iraniana

di staff Style.it
<p>Sakineh, l'Iran sospende la lapidazione</p>
PHOTO GETTY IMAGES

L'annuncio viene dal ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto ha riportato SkyTg24. Il Parlamento europeo aveva approvato in mattinata all'unanimità una risoluzione che chiede la revisione della condanna a morte dell'iraniana.

ONDATA DI PROTESTE
L'annuncio dall'Iran arriva dopo un'ondata di proteste e iniziative per salvare Sakineh Mohammadi-Ashtiani, condannata nel 2006 alla lapidazione con l'accusa di adulterio e concorso in omicidio del marito.

L'ALLARME DALLA FRANCIA
L'ultimo allarme era stato lanciato ieri dal filosofo francese Bernard-Henri Lévy: sosteneva che la donna avrebbe potuto essere lapidata venerdì prossimo, il 10 settembre, con la fine del Ramadan.

LE FIRME DI REPUBBLICA
Per sostenere la causa di Sakineh, in mattinata è arrivata l'iniziativa del quotidiano Repubblica che ha raccolto firme di premi Nobel per salvare la donna da questa condanna. Il professor Umberto Veronesi  ha coinvolto, attraverso la sua fondazione Science for Peace, il  premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, iraniana, che ha scritto: «Nel Corano non esiste la lapidazione». Tra le altre personalità che hanno aderito all'iniziativa: Ingrid Betancourt, Umberto Eco, Rita Levi-Montalcini, Luc Montagnier.

IL PRESIDENTE NAPOLITANO
Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto sulla lapidazione di Sakineh:  «È un atto altamente lesivo dei principi libertà e difesa della vita». E ha aggiunto che «l'Italia è impegnata in modo molto netto e non solo con posizioni di principio» per evitare che si giunga ad eseguire la condanna.

IL MINISTRO FRATTINI
Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha rassicurato: «Il nostro ambasciatore ha incontrato le autorità iraniane, che ci hanno riferito che nessuna decisione è stata ancora presa», ha detto il titolare della Farnesina. Mentre  il ministro degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast, ha precisato:  «La situazione della signora Mohammadi-Ashtiani è ancora sotto esame».

IL FIGLIO DI SAKINEH
Invece, il figlio di Sakineh,  Sajjad Mohammadi Ashtiani,  ha detto che gli sforzi della comunità internazionale per aiutare la madre sono ammirevoli, ma non bastano. «Le dichiarazioni del governo italiano sono importanti - ha detto all'Ansa parlando al cellulare da Tabriz - ma servono passi più formali, solenni, come la convocazione dell'ambasciatore a Roma. Penso anche al rafforzamento delle sanzioni, l'unico linguaggio che capiscono a Teheran».

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RISULTATI

PROPOSTA di LEGGE In questi giorni tutti inneggiano alla pena di morte per il Sig. Michele Misseri per l’omicidio di Sara. Volevo comunicare a queste persone che l’Italia come tutti i paesi della CEE non prevede la pena capitale. Quindi l’omicida andrà in, carcere /ergastolo? Infermità mentale? / …vedremo. La domanda che mi pongo è: chi manterrà quest’uomo in carcere? A spese di chi? Magari dalle nostre tasse, della nostra busta paga, sudata, se è così non è giusto! La mia proposta di legge è la seguente: Perché fare le carceri chiuse con celle strette e sovraffollate? Il carcere deve essere un bel luogo all’aperto, sotto i rigeneranti raggi solari, e la tonificante pioggia, Se il detenuto vuole, dei soldi, o mangiare, avere le sigarette, o altro è giusto che lavori, coltivi serenamente la terra abbandonata per esempio, sotto la tiepida brezza mattutina. La giornata del detenuto è libera, le guardie/secondini, diventano dei super visori, che controllano l’operato

fabrizio 72 mesi fa

sono contrario alla pena di morte, quella della lapidazione poi è criminale, non è possibile che al giorno d'oggi esista tanta barbarie specialmente nel mondo islamico, io non conosco cosa habbia fatto Sakineh,se è vero che habbia commesso il concorso nell'omicidio del marito,è giusto che debba essere punita ma con pene detentive.Concordo inoltre anche quello che ha detto orsetta.

fabrizio 72 mesi fa

ok confermo

fabrizio 72 mesi fa

sono contrario a tale condanna non è possibile che nel mondo islamico c'è tanta barbarie, io non conosco la situazione della donna,ma se è vero che ha concorso nell'omicidio del marito allora è giusto che debba scontare una pena ma non quella della condanna a morte. Concordo inoltre a pieno titolo ciò che ha scritto orsetta 4 ore fa.

bianca 72 mesi fa

incredibile che una donna possa morire per quanto i maschi fanno ogni giorno!!!!!

orsetta 72 mesi fa

ho una grande paura di lasciare ai miei figli un mondo barbaro con guerre tra cristiani e islamici come frutto del terzo millennio.non si può accettare questo estremismo religioso,si deve fare qualcosa,ma non so che cosa.ricordiamoci che nel mondo,soprattutto in asia i cristiani sono perseguitati e uccisi,sono i nuovi martiri,ma nessuno ne parla.questo iran è pericolosissimo,tra poco avrà la bomba atomica,il futuro possiamo veramente dire che è nelle mani di Dio

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