DALL'ITALIA08:36 - 09 settembre 2010

Vivisezione, norme Ue: un freno alle sofferenze degli animali, ma i randagi restano cavie

La normativa approvata prevede che cani e gatti vagabondi possano essere usati per la sperimentazione se non è possibile raggiungere altrimenti lo scopo degli studi. Protestano gli animalisti. Ma molti medici approvano

di Greta Privitera
<p>Vivisezione, norme Ue: un freno alle sofferenze degli animali,
ma i randagi restano cavie</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La direttiva sulla vivisezione approvata ieri dal parlamento europeo mette il freno alle sofferenze degli animali. Ma i randagi rischiano di finire sotto il bisturi. L'articolo 11 prevede che siano proprio loro a rischiare di essere sacrificati per la causa scientifica se non fosse possibile raggiungere altrimenti lo «scopo della procedura» di ricerca. È stata questa deroga, assieme a quella sulla vivisezione delle grandi scimmie come lo scimpanzé che condivide con la specie umana oltre il 98 per cento del Dna, a suscitare le maggiori proteste, spingendo 40 eurodeputati ad alzarsi abbandonando l'aula in segno di protesta.

Dopo due anni di dibattito, della nuova normativa europea che avrebbe dovuto rafforzare i metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione sugli animali resta poco: dichiarazioni di principio sulla necessità di ridurre la sofferenza delle cavie, un rafforzamento dei controlli e molte scappatoie. Da una parte si afferma la volontà di applicare solo le procedure di sperimentazione farmacologica e didattica che provocano il minimo di dolore, sofferenza e angoscia, dall'altra, nota Michela Kuan, della Lega antivivisezione, «si lascia la porta aperta all'uso di animali in via di estinzione, alla cattura di scimmie allo stato selvatico, alla possibilità di effettuare in deroga procedure che comportino alti e prolungati livelli di dolore, all'uso di cani e gatti randagi, all'utilizzo delle cavie per più esperimenti».

Cosa succederà in Italia, dove due leggi vietano l'uso di cani e gatti randagi per la sperimentazione? «Credo che l'Europa potrà dichiararsi un luogo civile quando saremo riusciti ad evitare la sofferenza di animali senzienti nei laboratori di ricerca», risponde il sottosegretario alla Salute Francesca Martini. «E da questo punto di vista la direttiva è assai poco incisiva. In Italia comunque siamo un passo avanti e non intendiamo certo tornare indietro: non consentiremo la sperimentazione su cani e gatti». Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, ha invece commentato osservando che in mancanza di test sugli animali, ancora oggi tutti i bambini colpiti da leucemia non avrebbero più di sei mesi di vita.

COSA NE PENSI? E' GIUSTO SACRIFICARE I RANDAGI PER LA RICERCA?

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RISULTATI

dopo aver sofferto per l'abbandono i randagi rischiano di finire vittime della vivisezione. poveri sfortunati animali, che strazio

Maura Sanna 72 mesi fa

La vivisezione è fra le cose più ingiuste e diaboliche che esistano al mondo. Gli animali hanno il diritto di vivere come noi, e non è giusto che per dei sadici esperimenti "scientifici" debbano essere delle cavie di sofferenza disumana. QUESTA NON E' SCIENZA. QUESTO E' SATANISMO.

anna 72 mesi fa

la vivisezione deve essere abolita per tutti gli animali, loro sono esseri viventi come lo siamo noi! mandiamo aiuti nel mondo per alleviare le sofferenze di persone meno fortunate di noi e poi permettiamo queste inutili torture e sofferenze ai nostri animali, dovremmo prenderci cura di loro, soprattutto dei randagi che già soffrono e molti lo devono a umani che li abbandonano come vecchi oggetti senza cuore... ma i nostri animali hanno un cuore dei sentimenti e soffrono come noi.. quale diritto abbiamo di torturarli in nome della scenza? preferirei morire che vivere grazie alla morte di esseri viventi.. Non posso credere che non si possa far nulla per proteggere queste creature indifese.. loro ci danno amore incondizionato perche noi non possiamo fare altrettanto????!!!! spero con tutto il cuore che tutta questa sofferenza cessi solo così potremmo vivere in un mondo migliore......

lavale 72 mesi fa

Romana hai ragione su tutto..... bee... posso anche capire il tuo pensiero, ognuno può pensare quello che vuole, e io penso prima di tutto che il problema non sono le persone come romana che promuovono il rispetto degli animali come giusto che sia.. Il problema è che vengono spesi male i soldi che dovrebbero essre usati per gli studi per le verifiche per le ricerche di queste malattie, non possiamo buttare una nostra colpa su degli esseri viventi (come noi), che hanno il diritto di vivere serenamente, già sono sottoposti a mille restrinzioni di libertà, per non parlare di come vengono trattati in generale... Mi sembra un ragionamento egoista il tuo e superficiale... come ti ho detto prima io posso capire benissimo la rabbia della persona che perde (o a cui si ammala) qualcuno di amato per una malattia di questo tipo, che si aggrappa ad ogni soluzione immaginabile anche se insensata per salvare/curare questa persona, ma sugli animali no.. non possiamo.....

bee 72 mesi fa

dice: "La normativa approvata prevede che cani e gatti vagabondi possano essere usati per la sperimentazione se non è possibile raggiungere altrimenti lo scopo degli studi." "se non è possibile raggiungere altrimenti lo scopo degli studi". Mettere il freno a queste sperimentazioni vuol dire che la vita di una persona vale quanto quella di un animale e, se permetti, secondo me vale di più. Quelli come te parlano così perchè hanno la fortuna di avere i propri cari in salute, il problema è che quelli come te impediscono a persone sfortunate di condurre delle vite normali. Ne riparliamo quando ti capita un figlio con la fibrosi cistica o qualche altro cataclisma analogo. Fatti un giro in ospedale ogni tanto, così capisci che vuol dire "malattia".

romana 72 mesi fa

La vivisezione deve essere abolita per legge e non nascondersi su false speranze inerenti alla sperimentazione sugli animali che non hanno nulla in comune con la specie umana, gli animali randagi non possono essere colpiti da noi umani solo per la loro situazione di abbandono, dovremmo invece cercare di riservare loro una vita più decorosa come è giusto che avvenga anche per l'uomo. Spero vivamente che questo commento vada ad unirsi a molti altri che la pensano come me e che si arrivi ad un risultato ottimale per tutti nel più breve tempo possibile.

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