DALL'ITALIA08:37 - 10 settembre 2010

Troppo povera le tolgono la neonata, dopo due mesi già adottabile

Sentenza del tribunale minori di Trento sconcerta gli avvocati e la popolazione. Secondo i giudici il provvedimento era necessario perché consoli 500 euro al mese la madre non sarebbe stata in grado di provvedere alle necessità di entrambe.

di Greta Privitera
<p>Troppo povera le tolgono la neonata, dopo due mesi già
adottabile</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Fa discutere la sentenza del tribunale di Trento. Una bambina appena nata, subito dopo il taglio del cordone ombelicale, era stata sottratta alla giovane madre dai servizi sociali su disposizione del Tribunale dei minori. Ora lo stesso Tribunale ha deciso: la bimba, ormai allontanata dalla madre considerata incapace di accudirla, può essere adottata. Secondo i giudici il provvedimento era necessario perché con un'entrata di soli 500 euro al mese la madre non sarebbe stata in grado di provvedere alle necessità di entrambe.

La sentenza mette per ora fine alla vicenda che ha provocato tanto scalpore a livello nazionale mettendo in moto anche una gara di solidarietà nei confronti della giovane donna, che aveva deciso di tenere il figlio nonostante il suo basso stipendio.

Il caso era stato sollevato due mesi fa dallo psicologo Giuseppe Raspadori, consulente di parte, che aveva parlato di «atto contro natura» da parte dei giudici che «avevano messo in dubbio la capacità genitoriale contrapponendo l'interesse della madre a quello del minore».

Sconcerto viene espresso dall'avvocato della donna, Maristella Paiar, la quale ritiene che i giudici «abbiano avvalorato le inesatte informazioni del Servizio sociale che imputano alla mamma immaturità, povertà materiale ed emotiva e l'avvio della gravidanza come elemento di fragilità, colpa e incoscienza».

L'avvocato Paiar è delusa: «la sentenza fraintende la consulenza che aveva invece evidenziato come la mamma non ha estremi di irrecuperabilità tali da negarle di essere una mamma sufficientemente capace, e grazie alla adesione ai programmi di sostegno dei servizi sembrano dimostrare una evoluzione positiva che indica la possibilità di intraprendere una relazione assistita con la figlia».

I giudici del Tribunale dei minori non hanno inoltre accettato di concedere un anno di prova alla giovane madre chiesto dai consulenti. ''Ora la donna sta vivendo questa decisisone dei giudici come profondamente ingiusta'', aggiunge l'avvocato Paiar. ''E' molto delusa e triste perché non vede la sua bimba dal giorno in cui è nata e non ha potuto neppure avere notizie dirette dagli operatori che la curano per divieto imposto dal Servizio sociale. E' pero' decisa a proseguire nei suoi sforzi per riavere la sua bambina che non vuole in nessun caso abbandonare».

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RISULTATI
cinzia 75 mesi fa

Questi genitori andrebbero aiutati, piuttosto. Prima si fanno le crociate contro l'aborto, ma quando una donna decide di avere un figlio pur trovandosi in difficoltà, questo è il modo di aiutarla? Un sostegno economico, un alloggio, un aiuto psicologico, vi sarebbero molti modi per sostenere queste persone in difficoltà prima di togliere un figlio. Nemmeno ai figli abbiamo più diritto?

Freakystar 75 mesi fa

Vorrei far sapere, che in altri paesi europei lo stato contribuisce al mantenimento del figlio, in caso di impossibilità della madre di poterlo mantenere. Un'amica che vive in Inghilterra, mi diceva che lo stato le da un contrubuto di 1300 sterline, per l'affitto di uno spazioso e bellissimo appartamento in quanto donna sola con un figlio. In più tutti i libri scolastici e tutte le spese per la scuola compreso matite e righelli vengono pagate dallo stato. In questo modo dovrebbe essere trattata una madre, i bambini sono il nostro futuro!!!!!!!!

STEFANIA 75 mesi fa

MA COM'E' POSSIBILE SOTTRARRE UNA BAMBINA AD UNA MADRE IN QUESTA MANIERA!! DARLE ALMENO UN PERIODO PER PROVARE... QUESTA DONNA MAGARI NON AVRA' UN REDDITO SUFFICCIENTE MA TANTO AMORE DA DONARE. SI POTEVA AIUTARE LA DONNA ECONOMICAMENTE INVECE CHE TOGLIERLE IL FIGLIO! PROBABILMENTE I GIUDICI NON SONO GENITORI E TANTO MENO HANNO UN CUORE...POSSIBILE CHE NESSUNO ABBIA IL DESIDERIO DI AIUTARLA CON COLLETTE O DONANDOLE INDUMENTI O QUALSIASI TIPO DI AIUTO! PURTROPPO IO NN SONO DELLA ZONA E HO SAPUTO SOLO ORA DELLA VICENDA...MA CHI SAREBBE COSI' FREDDO DA NON AIUTARE UNA DONNA IN DIFFICOLTA'....AIUTIAMOLA! E I GIUDICI SI FACCIANO UN ESAME DI COSCIENZA!

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