DAL MONDO14:58 - 15 settembre 2010

Video di al-Zawahiri commemora l'11 settembre

Il filmato si intitola «La nazione islamica vince e i crociati perdono» e celebra l'anniversario della caduta delle Torri gemelle. Il numero due di al Qaeda Ayman al-Zawahri è ricomparso in un video: «Nove anni di combattimenti jihadisti hanno indebolito le forze occidentali»

di staff Style.it
<p>Video di al-Zawahiri commemora l'11 settembre</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il filmato si intitola «La nazione islamica vince e i crociati perdono» e celebra l'anniversario della caduta delle Torri gemelle. Il numero due di al Qaeda Ayman al-Zawahri è ricomparso in un video diffuso su Internet. Il messaggio: nove anni di combattimenti jihadisti hanno indebolito le forze occidentali. La IntelCenter, un'agenzia che ha sede negli Stati Uniti e che controlla i siti dell'estremismo islamico, ha individuato il filmato prodotto dalla casa «al-Sahab». L'ultimo messaggio del numero due di Al Qaida era stato un audio di 20 minuti, diffuso il 15 agosto scorso su internet, in cui l'organizzazione terroristica esortava il popolo turco a premere sul governo di Ankara perché troncasse i suoi legami con Israele e ritirasse le sue truppe dall'Afghanistan.
«In Afghanistan ormai la vittoria è imminente. Lo sanno tutti. Resta da capire solo come e quando avverrà», ha detto il vice di Osama Bin Laden, che ha parlato per circa 12 minuti del Pakistan, attaccando il suo governo, «reo» di essere alleato degli Stati Uniti.

Nella seconda parte del filmato, il medico egiziano ha ricordato l'11 settembre e l'inizio della guerra in Afghanistan: «In questi giorni ricorre il nono anniversario dell'inizio della campagna crociata dei tempi moderni, che è iniziata con l'attacco contro l'emirato islamico afgano - ha detto - In questa occasione voglio dirvi una cosa importante: non c'è dubbio alcuno che sia imminente la vittoria dei talebani, guidati dal Mullah Omar, contro i crociati in Afghanistan». «Su questo sono tutti concordi - ha proseguito Zawahiri - compresi i nemici dell'alleanza crociata, guidata dagli americani. Bisogna solo capire quando avverrà questa vittoria e come. Ora non voglio soffermarmi sull'imminente vittoria, ma sulle lezioni che abbiamo potuto apprendere in questi nove anni, nei quali abbiamo affrontato i crociati in tutto il mondo islamico, dall'Afghanistan al Marocco. Abbiamo imparato che ci sono due tipi di approccio con il nemico crociato: quello del jihad o quello della collaborazione e della resa».

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