DAL MONDO10:18 - 18 settembre 2010

Afghanistan chiusi i seggi, spari sugli italiani: nessun ferito

Le operazioni di voto per le elezioni legislative in Afghanistan si sono concluse oggi alle 16 (le 13:30 italiane), con soddisfazione delle autorità governative, ma con molti episodi di violenza che hanno mostrato di nuovo l'esistenza di molte falle nel sistema di sicurezza. Dopo la morte ieri di un militare italiano, nuovi colpi di kalashnikov e razzi sono stati sparati contro il nostro contingente, senza provocare però feriti

di Greta Privitera
<p>Afghanistan chiusi i seggi, spari sugli italiani: nessun
ferito</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le operazioni di voto per le elezioni legislative in Afghanistan si sono concluse oggi alle 16 (le 13:30 italiane), con soddisfazione delle autorità governative, ma con molti episodi di violenza che hanno mostrato di nuovo l'esistenza di molte falle nel sistema di sicurezza.

Il comando dei Talebani ha detto che i miliziani islamici hanno attaccato oggi 150 seggi elettorali in varie zone dell'Afghanistan.

Colpi di kalashnikov e razzi sono stati sparati contro alcuni capisaldi dei militari italiani a Bala Morgab e Bala Baluk, nella regione occidentale dell'Afghanistan: nessun ferito, né danni per gli alpini, che hanno risposto al fuoco usando i mortai.

Si votava per le elezioni legislative che permetteranno di rinnovare la Wolesi Jirga (Camera bassa). Durante la notte i Talebani erano già passati all'azione lanciando un razzo che ha colpito l'area del quartier generale della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) nel centro di Kabul. Poco dopo, una bomba è esplosa in un quartiere a sud della capitale causando un ferito. Inoltre, due membri di un seggio nell'est dell'Afghanistan sono rimasti feriti per lo scoppio di un ordigno.

Preoccupato anche per quanto accaduto ieri, quando gli insorti hanno realizzato attacchi e sequestrato persone per convincere la popolazione a boicottare le elezioni, il presidente Hamid Karzai è andato a votare in una scuola vicino alla sua residenza, auspicando che «gli afghani, uomini e donne, si rechino numerosi alle urne».

La salma del tenente Alessandro Romani morto ieri, in uno scontro a fuoco durante un'operazione nella provincia di Farah, in Afghanistan si dirige verso l'Italia, trasportata a bordo di un C-130 dell'Aeronautica Militare. L'arrivo a Roma è previsto per la mattina di domani, domenica.

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