DAL MONDO09:52 - 20 settembre 2010

Afghanistan, fra squadroni della morte e strage di bambini

Una strage di bambini in Afghanistan. Otto sono rimasti uccisi domenica nella provincia settentrionale di Kunduz mentre giocavano per la strada con un razzo inesploso. L'incidente è avvenuto nel distretto di Aliabad, dove sabato i Talebani hanno lanciato diversi razzi nel tentativo di boicottare le elezioni. Intanto dall'America le rivelazioni di un plotone della morte che uccideva civili afgani« per gioco»

di Greta Privitera
<p>Afghanistan, fra squadroni della morte e strage di bambini</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Una strage di bambini in Afghanistan. Otto sono rimasti uccisi domenica nella provincia settentrionale di Kunduz mentre giocavano per la strada con un razzo inesploso.

L'incidente è avvenuto nel distretto di Aliabad, dove sabato i talebani hanno lanciato diversi razzi nel tentativo di boicottare lo svolgimento delle elezioni.  Il razzo che ha ucciso i bambini potrebbe essere stato uno di quelli lanciati da i talebani e rimasto inesploso, oppure potrebbe essere stato piazzato lì per un attentato mai avvenuto.

E le rivelazioni choc del Washington Post sui militari americani continuano a far discutere. I cinque marine americani in servizio nella provincia afghana di Kandahar, avrebbero ucciso dall'inizio di quest'anno tre civili afghani «solo per divertimento».

Il giornale cita documenti dell'esercito e persone vicine all'inchiesta, che affermano che i 5 militari di fanteria, compreso un sergente che sarebbe stato il «caporione», hanno assassinato tre civili fra gennaio e maggio di quest'anno. Gli omicidi, secondo il Post, «sono stati commessi essenzialmente per sport da soldati dediti all'hascisc e all'alcol». Tra le vittime anche un religioso afghano. Nell'inchiesta sono indagati anche altri sette membri della Quinta brigata di combattimento Stryker, ai quali sono contestati reati minori come consumo di droga e atti di «nonnismo».

I componenti del plotone accusati di omicidio hanno cominciato a parlare di creare uno «squadrone della morte» nel dicembre del 2009, quando alla brigata Stryker si è unito il 25enne sergente Calvin R. Gibbs, che era già stato in Afghanistan nel 2004 e si vantava con gli altri delle sue «imprese». I cinque, coalizzati attorno a Gibbs, hanno a lungo accarezzato l'idea di uccidere un civile afghano scelto a caso e di far passare tutto sotto silenzio, solo per fare una bravata. Il 25 gennaio, nel villaggio di La Mohammed Kalay a Kandahar, si è presentata l'occasione che aspettavano: un civile disarmato si è avvicinato per parlare con loro. Uno della squadra ha cominciato a urlare e ha lanciato una granata, poi gli altri hanno aperto il fuoco, assassinando il civile. Il tutto è stato fatto passare come difesa da un attacco terroristico.

Di queste imprese, lo «squadrone della morte» ne ha compiute almeno tre, tra gennaio e maggio 2010. Dopo le uccisioni, i militari avrebbero smembrato e fotografato i cadaveri delle loro vittime, e avrebbero collezionato teschi e ossa come macabri trofei. Per mesi sono riusciti a farla franca. Già a dicembre un giovane commilitone aveva confessato ai propri genitori, sotto choc, quello che Gibbs e i suoi compagni stavano facendo: il padre del ragazzo ha tentato più volte di avvertire gli ufficiali superiori dell'esercito, ma a lungo è rimasto inascoltato. Tutti gli indagati hanno respinto le accuse e, messi davanti alle prove, hanno cercato di scaricare la colpa gli uni sugli altri.

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