DAL MONDO10:15 - 21 settembre 2010

Sarkozy propone all'Onu una tassa universale sulle transazioni finanziarie

Una tassa universale su tutte le transazioni finanziarie per sostenere gli obiettivi di sviluppo globali dell'Onu. Questa la proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy durante il summit newyorkese Millenium goals, nella cornice della 65esima assemblea generale delle Nazioni Unite.

di staff Style.it
<p>Sarkozy propone all'Onu una tassa universale sulle transazioni
finanziarie</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Una tassa universale su tutte le transazioni finanziarie per sostenere gli obiettivi di sviluppo globali dell'Onu. Questa la proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy durante il summit newyorkese Millenium goals, nella cornice della 65esima assemblea generale delle Nazioni Unite.

«Perché non dovremmo chiedere alla finanza di partecipare alla stabilizzazione del mondo?», ha dichiarato il presidente francese. «Bisogna trovare delle nuove fonti di finanziamento per la lotta contro la povertà, per l'istruzione e per la risoluzione delle grandi pandemie sanitarie del pianeta», ha aggiunto. Obiettivi Onu, il dimezzamento del numero delle persone che vive in condizioni di estrema povertà, l'istruzione primaria a tutti, la promozione della parità dei sessi, la riduzione della mortalità infantile, il miglioramento della salute materna, l'arresto della diffusione dell'Hiv-Aids, della malaria e di altre malattie, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo di un partenariato mondiale per lo sviluppo.
Obiettivi che necessitano almeno dei 145,7 miliardi di dollari promessi alle Nazioni Unite dai Paesi ricchi al G8 di Gleneagles, in Scozia. A oggi mancano ancora 26 miliardi, anche se gli esperti Onu e quelli delle organizzazioni non governative  sostengono che ce ne vorrebbero altri 120 per raggiungere l'Obiettivo del Millennio, ovvero quello di debellare la fame nel mondo: «Dal 2000 le persone affamate nel mondo sono aumentate di circa il 10% -ha dichiarato Luca De Fraia, vice segretario generale di ActionAid presente al Summit- Dieci anni fa, quando 189 capi di stato e di governo hanno adottato la Dichiarazione del Millennio impegnandosi ad eliminare la povertà entro il 2015, gli affamati erano circa 850 milioni. Oggi, nonostante i dati Fao mostrino un sensibile miglioramento rispetto al 2009, 925 milioni di persone soffrono la fame».


L'OROLOGIO DI TIME SQUARE E IL REPORTAGE DEL GUARDIAN
In occasione del summit, Amnesty Intrenational ha portato a Time Square «un orologio della mortalità materna», un contatore che terrà il conto delle donne che moriranno durante il summit per complicazioni durante la gravidanza o il parto.

Il quotidiano britannico The Guardian, invece, ha pubblicato un reportage sulla situazione infantile nel mondo dal 2005 a oggi. Il giornale ha preso a campione dieci bambini e dal 2005 ha testimoniato i cambiamenti dello loro condzioni di vita. Uno di questi, Sijjin Kuang, sudanese, è morto dopo una settimana a causa della malaria e del tetano. Ed è proprio lui il simbolo di tutti i bambini africani che muoiono prima del compimento dei cinque anni. Ciò accade soprattutto in India, Nigeria, nella Repubblica Democratica del Congo, in Pakistan e in Cina.

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