DALL'ITALIA10:14 - 23 settembre 2010

Napoli, arrestati i killer di Teresa

Sono in carcere per avere ucciso la donna che accusò lo stupratore della figlia. Il sindaco: «Aveva paura, ma si era decisa ad andare avanti»

di Lavinia Farnese
<p>Napoli, arrestati i killer di Teresa</p>
PHOTO LAPRESSE

La polizia ha arrestato Alberto Amendola e Giuseppe Avolio, i killer di Teresa Buonocore, la donna che accusò lo stupratore della figlia, Enrico Perillo, e che per questo è stata assassinata due giorni fa in via Sponsilli a Napoli. Pochi mesi fa, lo aveva fatto condannare in primo grado a 15 anni di carcere. Nel delitto, sono indagati non a caso anche Lorenzo Perillo, fratello di Enrico, titolare di una società di recapiti postali impegnato in politica, e Patrizia Nicolino, la moglie, medico. Alberto Amendola, 26 anni, era sua paziente. Su Facebook postava foto di tatuaggi, Gesù e pistole. L'altro arrestato, Giuseppe Avolio, 21 anni, sul social network si definisce un fan di Al Capone, con una laurea specialistica particolare, «le armi e la droga». Teresa, invece, si aspettava di morire. Il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, racconta: «Aveva paura, dopo la denuncia, e mi aveva chiesto aiuto». Lei, aveva aperto la pagina di Facebook con l'appello di Sakineh, la donna iraniana nel braccio della morte: «Dite a tutto il mondo che ho paura di morire».

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