DALL'ITALIA09:43 - 26 settembre 2010

Si chiama clicktivism: i giovani fanno politica solo su Internet

L’attivismo di un tempo si è trasformato: basta sedi o scuole di partito oppure manifestazioni, i ragazzi si informano sul web e lì danno il loro assenso o il loro dissenso. Con un clic

di staff Style.it
<p>Si chiama <em>clicktivism</em>: i giovani fanno politica solo su
Internet</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Partecipare alla vita politica con un clic. L'attivismo partitico di una volta è diventato clicktivism: i ragazzi si informano sul web e lì danno il loro assenso o il loro dissenso. Succede anche in Italia, come riporta il Corriere della sera: mentre i partiti non hanno più organizzazioni giovanili strutturate e la politica tende ad escludere il cambiamento dei propri vertici, i giovani che vogliono impegnarsi lo fanno sempre più spesso su Internet. Non si tratta di militanza politica attiva, ma ci si concentra su un unico tema specifico, mentre svanisce la differenza tra destra e sinistra. Basta andare sulla bacheca di Facebook di un politico (vero) e dare la propria opinione. Oppure creare un movimento virtuale: i gruppi contro Berlusconi su Facebook non si contano, oppure c'è chi è pro o contro Fini e lo dice sul web, ci sono opinioni anti-razziste, anti-omofobia, operazioni sulla Rete anti-Gelmini (il ministro dell'Istruzione) o contro il segretario del Pd Bersani. Ma sul web si possono raccogliere fondi per i terremotati o criticare i politici quando hanno gestito in modo non soddisfacente il dopo-terremoto in Abruzzo, per esempio.

Il primo a studiare il fenomeno del clicktivism è stato il centro americano Pew Internet. Secondo una sua ricerca, pubblicata all'inizio dell'anno, il 34 % dei giovani fa un uso politico dei social network. E il 72 % degli utenti politicamente attivi su Internet ha meno di 35 anni. Anche in Europa funziona il clicktivism: secondo uno studio, il 20 % dei giovani europei, già nel 2007 usava il web per parlare di politica.

Molti temono però che l'impegno politico si esaurisca ciccando un «mi piace». Secondo il Pew Internet Center, il discorso politico riesce a raggiungere larghi strati di giovani, livellando le differenze demografiche. Ma c'è anche la possibilità che le nuove tecnologie creino nuove barriere tra chi le sa usare e chi no.

 

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RISULTATI
Vitellozzo 68 mesi fa

http://dibattitomorsanese.blogspot.com/2011/01/morsano-numero-uno-clickattivismo-senza.html

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